martedì 21 Maggio 2024

Gianfranco Criniti sul Catanzaro: “Programmazione per mantenere la categoria. Poi la serie A”

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Gianfranco Criniti, catanzarese doc e vecchia gloria del Catanzaro. Cresciuto nel settore giovanile del Catanzaro e in giallorosso in serie C2 dal 1996 al 1999, Criniti è stato un grande professionista con 308 gare ufficiali disputate in carriera condite da 126 goal. Un percorso iniziato da Catanzaro, per poi girare tutta l’Italia ma sempre con l’occhio e il cuore attenti alle vicende della squadra della sua città. Lo abbiamo intervistato in esclusiva per Passione Catanzaro parlando della sue stagioni con le Aquile fino ad arrivare all’attuale momento che vedrà il Catanzaro impegnato nel prossimo campionato di B.

Gianfranco, grazie per la tua disponibilità. Sei nato a Catanzaro e hai indossato la maglia giallorossa per varie stagioni, proprio come sta vivendo ora Iemmello. Cosa significa giocare per la squadra della propria città? Cosa ricordi e come reputi la tua esperienza a Catanzaro?
Io penso che per un catanzarese indossare la maglia della propria città sia come coronare il sogno di una vita. C’è chi sogna da bambino di vincere un mondiale mentre per me il mio sogno, il mio mondiale, è stato indossare la maglia giallorossa del Catanzaro, della mia città. Pensando che il mio esordio fu a 17 anni Catanzaro-Catania davanti 22mila persone.

Il Catanzaro ha raggiunto la serie B dopo tanti anni. Che pensiero ti sei fatto della stagione dei record dello scorso anno? Cosa pensi del lavoro della famiglia Noto in questi anni?
Penso che sia stato un obiettivo difficile da raggiungere e quindi arrivato con grande programmazione e serietà. Ma la stagione passata non dev’essere di illusione per nessuno. La serie B è totalmente un’altra dimensione e quindi bisogna, anche in questa categoria, programmare innanzitutto la permanenza nella stessa e poi piano piano, anno per anno entrare in collaborazioni con squadre di categoria superiore. Tutto cio per provare a fare il salto finale della serie A ma solo dopo un periodo importante nella serie cadetta.

La serie B è un campionato lungo e difficile. Che ruolo può giocare, a tuo avviso, il Catanzaro? Ha ancora bisogno di qualcosa mister Vivarini per completare la rosa?
Penso che la risposta sia già nella domanda precedente. Bisogna adesso programmare con serietà e in maniera mirata gli acquisti da fare ma l’obiettivo, secondo me, dovrebbe essere il mantenimento della categoria. Come ho detto il salto per la massima categoria è da valutare fra un paio d’anni.

Hai giocato tante partite con il Catanzaro, e anche contro, al “Ceravolo”. Ricordi il tuo esordio in giallorosso? Qual’e’ la partita e il goal che ricordi con piacere col Catanzaro?
L’esordio l’ho già descritto prima mentre il goal più bello non saprei. Ma il più importante sicuramente è quello che tutti ricordano cioè Messina-Catanzaro. Realizzai il gol dell’uno a zero al portiere Manitta da posizione impossibile, essendo molto defilato sulla fascia. Ma posso dirti che a Catanzaro lo ricordano molto bene, forse più di me.

Il nostro Lorenzo Fazio e Gianfranco Criniti

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