martedì 21 Maggio 2024

Catanzaro-Cosenza 2-0: Li abbiamo purgati ancora!

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Dopo oltre 30 anni torna, in serie B, il derby di Calabria che vede affrontarsi Catanzaro e Cosenza. I giallorossi si schierano con il consueto 4-4-2: Fulignati in porta; difesa con Katseris, Scognamillo, Brighenti e Veroli; in mediana Sounas, ghion, Pompetti e Vandeputte; in attacco Iemmello e Biasci. Mister Caserta schiera in rossoblu con un 4-2-3-1: Micia tra i pali; in difesa Martino, Venturi, Meroni e D’Orazio; a centrocampo Praszelik e Calò; Marras, Voca e Tutino a supporto della’unica punta Forte.
Prima del calcio d’inizio gli Ultras Catanzaro esibiscono una fantastica coreografia, capace di trascinare un Ceravolo gremito in ogni ordine di posto.
La partita comincia con il Catanzaro che, contrariamente a quanto fatto nelle precedenti sfide, lascia il pallino del gioco agli ospiti.
Al 12′ fulmineo contropiede delle Aquile con Katseris che dopo aver portato palla per 40 metri serve Iemmello abile a battere Micia da due passi. Il Ceravolo esplode, Catanzaro 1 Cosenza 0.
Immediata la reazione degli ospiti che colpiscono un palo con Tutino sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Il primo tempo scivola via senza sussulti di rilievo, ad eccezione delle 4 ammonizioni comminate dal direttore di gara e dello spettacolo offerto sugli spalti dai tifosi di casa.
Trascorsi appena 7 minuti dall’inizio del secondo tempo il Catanzaro raddoppia con Biasci che in mischia trova il diagonale vincente.
Il Cosenza accusa il colpo e, nonostante i cambi, dopo un accenno di reazione, perde lucidità.
Sul finire di partita, da segnalare un grande intervento di Fulignati, bravo a deviare in angolo un tiro da fuori area di Calò.
Terminati i 6 minuti di recupero stabiliti dal direttore di gara, tra cori goliardici, sciarpe e bandiere con i vessilli giallorossi, sugli spalti si scatena la festa dei tifosi di casa. Di contro i supporters ospiti attendono rassegnati che le forze dell’ordine diano inizio al deflusso.
Catanzaro 2 Cosenza 0, passano gli anni, ma la storia rimane sempre la stessa: “le Aquile vi sovrastano sempre”.

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