Il Catanzaro tra poche ore sarà di scena al Mapei Stadium contro la Reggiana dell’ ex Dionigi. Squadra salva lo scorso anno grazie a 4 miracolose vittorie consecutive, faceva e fa del gioco di rimessa il suo credo. Gioca con molta attenzione e aggressività sull’ errore dell’avversario per poi ripartire affidandosi a calciatori molto dinamici e tecnici. Lo sono infatti Marras, Bertagnoli, Tavsan e soprattutto Portanova con il terminale Gondo. Ma non parliamo certo di un undici irresistibile, il suo 3 5 2 o addirittura 5 4 1 è senza alcun dubbio alla portata della più talentuosa e potenzialmente più forte compagine giallorossa.
I reggiani dovrebbero schierare all’inizio il seguente undici : il promosso portiere Motta, Papetti, Rozzio, Bonetti e Rover; Reinhart, Bertagnoli, Tavsan, Portanova e Marras, con Gondo di punta. Nulla di imprevedibile, la pretattica di Davide Dionigi lascia davvero il tempo che trova. Mister Alberto Aquilani, dal canto suo, ha sconfessato chi in sala stampa ha parlato di moduli, sostenendo che il Catanzaro sta giocando in maniera diversa da come grafiche del tutto errate e superficiali (aggiungiamo noi) lo vorrebbero dipingere.
Il tecnico, come già da alcune settimane da noi sostenuto, non è un maniaco dei moduli. Tende soprattutto a dare alla squadra già molto tecnica di suo, più fisicità e coesione tra i reparti e tende a schierare sugli esterni giocatori di gamba che abbiano nelle corde la doppia fase. Si sta cercando la famosa identità di squadra che non è un concetto banale, ma da questa prospettiva possono realizzarsi le cose in campo.
La squadra oggi dovrebbe essere schierata nel seguente modo: Pigliacelli tra i pali; Bettella, Antonini Verrengia (Di Chiara) linea a tre difensiva; Favasuli e Nuamah sugli esterni ma con triplice funzione di difendere, offendere e appoggiare il centrocampo formato da Rispoli, Pontisso e Cisse; Oudin dovrebbe appoggiare lo Zar in attacco con Pittarello alternativa non da trascurare e il nuovo acquisto Pandolfi non ancora al meglio, pronto a subentrare all’occorrenza.
Da non escludere nemmeno l’impiego dal primo minuto di D’Alessandro con in giovane Nuamah in panchina. Le soluzioni non mancano, ma si trovi sin da subito il modo di venire a capo di un avversario largamente alla portata.
Il momento è adesso, che si dia un vero messaggio a questo campionato. Una vittoria darebbe il giusto valore ai tre pareggi iniziali e alla imbattibilita’ sin qui acquisita.
