Alberto Aquilani incontra il Roma Club Dino Viola di Catanzaro l’8 ottobre. Il tecnico giallorosso tra ricordi romanisti e presente al Ceravolo
Alberto Aquilani tra due mondi e due passioni: mercoledì 8 ottobre dalle 19.00 il tecnico del Catanzaro incontrerà il Roma Club “Dino Viola” di Catanzaro nella sede del sodalizio giallorosso. Un appuntamento che unisce il passato romanista e il presente delle Aquile, con il “Principino” pronto a raccontarsi ai tifosi della Capitale che vivono in Calabria.
Una serata che va oltre il calcio giocato, tra ricordi di Trigoria e progetti al Ceravolo. Aquilani, cresciuto nel mito di Totti e De Rossi, oggi guida il Catanzaro di Serie B con la stessa eleganza che lo contraddistingueva da calciatore. L’incontro con i romanisti catanzaresi promette emozioni e riflessioni sul calcio che cambia ma non dimentica le sue radici.
Il tecnico giallorosso arriva all’appuntamento forte di un curriculum che parla romanista: 149 presenze complessive con la maglia della Roma, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana alzate al cielo dell’Olimpico. Oggi quelle stesse mani guidano il Catanzaro verso nuovi traguardi.
Dal cuore giallorosso alle ambizioni giallorosse
La storia di Alberto Aquilani con la Roma inizia nei settori giovanili di Trigoria e si trasforma in leggenda il 10 dicembre 2006, quando nel derby contro la Lazio segna il gol dell’undicesima vittoria consecutiva. Quel ragazzo di Montesacro aveva appena 22 anni e il soprannome che non lo avrebbe mai abbandonato: il Principino.
Luciano Spalletti lo plasma come mezzala moderna: testa, qualità, tempi di gioco e conclusioni dalla distanza. In quegli anni la Roma sognava lo scudetto e Aquilani era uno dei protagonisti di quel progetto ambizioso. Le 149 presenze in giallorosso raccontano una carriera intensa, fatta di notti europee e sfide decisive.
Il salto al Liverpool nel 2009 conferma il valore internazionale del centrocampista romano. La Premier League, la semifinale di Europa League con tanto di gol, l’esperienza con Benítez: il calcio inglese forgia ulteriormente il carattere di un giocatore destinato a diventare allenatore.
Il ritorno in Italia porta le firme di Juventus, Milan e soprattutto Fiorentina, dove Aquilani trova continuità e maturità. Tre stagioni a Firenze, 105 presenze e un calcio pulito che i viola ricordano con affetto. Poi il giro d’Europa: Sporting Lisbona, un ritorno al Pescara, l’esperienza al Sassuolo e l’ultima avventura al Las Palmas prima del ritiro nel 2019.
Dalla Nazionale alla panchina: un percorso naturale
La maglia azzurra ha accompagnato la crescita di Aquilani: dall’Europeo 2008 ai gol in Nazionale, fino alla Confederations Cup 2013 chiusa al terzo posto. Uno che nei grandi palcoscenici c’è stato e ha lasciato il segno, portando quella classe innata che oggi trasferisce ai suoi giocatori.
La seconda vita nel calcio nasce proprio a Firenze, con la Primavera della Fiorentina. Il curriculum da allenatore delle giovanili parla da solo: tre Coppe Italia e due Supercoppe in bacheca, la capacità di far crescere talenti e un’idea di calcio riconoscibile. Poi l’esperienza in Serie B con il Pisa, una stagione intensa da cui riparte con maggiore consapevolezza.
Il 18 giugno 2025 segna l’inizio dell’avventura giallorossa: il contratto biennale con il Catanzaro rappresenta una scelta di progettualità. Aquilani porta al Ceravolo la stessa filosofia che aveva fatto innamorare i ragazzi di Firenze: gioco pulito, ricerca della superiorità numerica, ritmo nelle transizioni.
L’incontro che unisce due passioni
L’appuntamento organizzato dal Roma Club “Dino Viola” non è una semplice passerella, ma un momento di confronto autentico. Si parlerà degli spogliatoi importanti, di quel Milan di Capello che Aquilani cita spesso come scuola di vita, degli anni magici con la Roma di Spalletti, delle notti europee che hanno segnato la sua carriera.
Ma soprattutto si racconterà il presente: il lavoro quotidiano al centro sportivo di Germano, le scelte tattiche che stanno caratterizzando questo Catanzaro, i giovani da far esplodere, la responsabilità di guidare una piazza che respira calcio ogni giorno. Chi ha seguito le sue conferenze stampa lo sa: Aquilani è diretto, concreto, senza sovrastrutture.
Durante la serata con i romanisti catanzaresi si sentiranno parole dal peso specifico importante: pazienza, linea, fiducia. Tre concetti che stanno segnando l’inizio della sua era giallorossa e che rappresentano il filo conduttore tra il calciatore di ieri e l’allenatore di oggi.
I temi dell’incontro spazieranno dai derby romani di un tempo alle sensazioni di oggi al Ceravolo, dagli approfondimenti tecnici sul lavoro sui reparti alla crescita dei giovani talenti. Un’occasione per scoprire l’uomo dietro l’allenatore: radici, carattere, scelte di vita.
Un invito per tutti i tifosi giallorossi
Per chi vive Catanzaro e ha nel cuore la Roma, mercoledì 8 ottobre rappresenta una serata da non perdere. Dalle 19.00, nella sede del Roma Club “Dino Viola” di Catanzaro, l’opportunità di incontrare un tecnico che ha già lasciato il segno da calciatore e che oggi sta scrivendo il capitolo più sfidante della sua carriera proprio con il nostro club.
Alberto Aquilani tra Roma e Catanzaro rappresenta la prova vivente che il calcio è ancora una questione di identità. Il Principino di Montesacro che oggi guida le Aquile del Sud, portando con sé l’eleganza del passato e l’ambizione del presente. Una storia che merita di essere raccontata e ascoltata dai tifosi che credono nei valori autentici del calcio.
L’appuntamento è fissato: mercoledì 8, una chiacchierata tra appassionati che promette di svelare i segreti di un allenatore che ha fatto della qualità la sua bandiera, ieri da giocatore e oggi dalla panchina del Catanzaro.
