È il giorno di Catanzaro-Venezia. Questo pomeriggio, domenica 2 novembre, alle ore 15:00, il Ceravolo sarà teatro dell’undicesima giornata di Serie B 2025/26, una sfida che promette equilibrio e intensità tra due squadre in grande fiducia.
Il Catanzaro di Alberto Aquilani arriva da due vittorie consecutive e vuole dare continuità a un percorso finalmente in crescita, mentre il Venezia di Giovanni Stroppa — reduce dal 3-0 contro il Südtirol — cerca conferme anche lontano dal Penzo, dove finora ha raccolto poco.
Catanzaro, conferme e solidità: Aquilani non tocca nulla
I giallorossi si presentano a Catanzaro-Venezia con il 3-5-2 che ha ridato equilibrio e risultati, un modulo che ha permesso alle Aquile di ritrovare compattezza e fiducia.
Davanti a Pigliacelli, agiranno Brighenti, Antonini e Cassandro: una difesa a tre che ha trovato automatismi e personalità. Sugli esterni spazio a Favasuli e Di Chiara, chiamati a dare ampiezza e sostanza, mentre in mezzo il trio Petriccione–Pontisso–Rispoli garantirà densità e costruzione.
Unico ballottaggio a centrocampo tra Pontisso e Buglio, con il primo leggermente favorito. Davanti, confermatissima la coppia Iemmello–Cisse, la vera arma del Catanzaro versione Aquilani: il capitano è il faro tecnico e morale, mentre l’attaccante classe 2006 è la rivelazione della stagione, già a quota cinque gol.
Assenti gli infortunati Pompetti, Frosinini, Verrengia e Di Francesco, ancora fermi ai box. Aquilani, alla vigilia, è stato chiaro: “Serve lo stesso piglio e la stessa fame delle ultime gare. Il Ceravolo deve essere la nostra arma in più.”
Probabile formazione Catanzaro (3-5-2):
Pigliacelli; Brighenti, Antonini, Cassandro; Favasuli, Pontisso (Buglio), Petriccione, Rispoli, Di Chiara; Iemmello, Cisse.
Allenatore: Alberto Aquilani.
Indisponibili: Di Francesco, Verrengia, Frosinini, Pompetti.
Venezia, Duncan dal primo minuto: Stroppa conferma il 3-5-2
Il Venezia si presenta in Calabria con l’obiettivo di dare seguito alla prova convincente contro il Südtirol. Stroppa non cambia sistema, affidandosi al collaudato 3-5-2. In porta ci sarà Stankovic, con Schingtienne, Svoboda e Sverko in difesa. Sugli esterni, Hainaut agirà a destra, mentre a sinistra resta aperto il ballottaggio tra Pietrelli, Bjarkason e Haps, con il primo in leggero vantaggio.
In mezzo, Busio sarà il faro della manovra, affiancato da Doumbia e dal rientrante Duncan, che torna titolare dopo l’infortunio. In avanti spazio alla coppia Yeboah–Adorante, chiamata a mettere in difficoltà la retroguardia giallorossa con velocità e profondità.
Stroppa, alla vigilia, ha ribadito la necessità di un cambio di passo fuori casa: “Il Ceravolo è uno stadio caldo, ma noi vogliamo dimostrare che possiamo essere competitivi ovunque.”
Probabile formazione Venezia (3-5-2):
Stankovic; Schingtienne, Svoboda, Sverko; Doumbia, Hainaut, Busio, Pietrelli (Bjarkason/Haps), Duncan; Yeboah, Adorante.
Allenatore: Giovanni Stroppa.
Catanzaro-Venezia, analisi tattica: equilibrio, ritmo e chiavi del match
Si affrontano due squadre che hanno trovato una precisa identità. Il Catanzaro ha rinforzato la propria struttura difensiva, ha ritrovato compattezza e si affida a un possesso palla ragionato, ma più verticale rispetto a inizio stagione.
Il Venezia, invece, punta su un centrocampo fisico e tecnico, pronto a sfruttare la qualità di Busio e le corse di Hainaut e Duncan.
Fondamentali saranno i duelli sulle fasce e la gestione dei ritmi in mezzo al campo: Favasuli dovrà contenere Hainaut, mentre Di Chiara sarà chiamato a tenere d’occhio le discese di Pietrelli o Haps.
Davanti, lo scontro tra Iemmello e Svoboda promette scintille: esperienza contro fisicità, tecnica contro marcatura serrata.
C’è anche un tabù da sfatare: il Catanzaro non ha mai battuto una squadra guidata da Stroppa. Un dato che pesa, ma che i giallorossi di Aquilani vogliono lasciarsi alle spalle spinti dal calore del pubblico e da una nuova consapevolezza.
