lunedì 26 Gennaio 2026

Stroppa dopo Catanzaro-Venezia: “Prestazione ottima, ma gli errori si pagano. Mi assumo ogni responsabilità”

La sconfitta del Venezia al Ceravolo lascia l’amaro in bocca a Giovanni Stroppa, visibilmente deluso ma lucido nell’analisi del post gara. I lagunari, sconfitti 2-1 dal Catanzaro, hanno dominato lunghi tratti del match senza riuscire a concretizzare, pagando due disattenzioni difensive e la mancanza di cinismo sotto porta.

In conferenza stampa, il tecnico arancioneroverde ha riconosciuto il valore della prestazione ma non ha nascosto la propria frustrazione per un copione che si è ripetuto più volte in stagione.

Sono arrabbiato con la squadra, ma la responsabilità è mia,” ha esordito Stroppa. “Non è la prima volta che succede e diventa fastidioso uscire dal campo dopo una prestazione del genere con una sconfitta. Mi prendo tutte le colpe, devo essere più bravo io a migliorare la squadra, a farla crescere. Se non riesco, significa che non sono ancora così bravo come dovrei.”

“Abbiamo dominato, ma non basta”

Il tecnico del Venezia ha evidenziato la qualità del gioco espresso, rammaricandosi per le occasioni non sfruttate. “Abbiamo avuto il controllo del pallone per gran parte della partita,” ha sottolineato. “Non è stato un possesso sterile, perché abbiamo creato, tirato, preso pali, sbagliato davanti alla porta. Ma se non segni, nel calcio conta poco. Dovevamo essere più bravi, più cattivi, più concreti.”

Il Venezia ha condotto il primo tempo con grande fluidità e aggressività, mentre nella ripresa il Catanzaro ha saputo alzare il baricentro e colpire nei momenti decisivi. “Non ricordo vere occasioni pericolose subite,” ha detto Stroppa. “Abbiamo gestito bene, eppure siamo qui a commentare una sconfitta. Questo è il calcio: gli episodi contano, e oggi ci hanno punito.”

“Catanzaro attendista, ma intelligente”

Alla domanda sull’atteggiamento tattico dei giallorossi, Stroppa ha riconosciuto i meriti dell’avversario: “Mi aspettavo un Catanzaro più attendista, e così è stato nel primo tempo. Nella ripresa hanno cambiato ritmo e modo di attaccare, con esterni più di gamba e più profondità. Ma questo non ha inciso sulla nostra impostazione. La strategia del Catanzaro non ha cambiato il nostro piano gara. Ripeto: abbiamo fatto la partita e creato tanto, ma non basta.”

Il tecnico ha poi spiegato le scelte di formazione e i cambi: “Con Pietrelli ho voluto cambiare assetto, passando a quattro dietro e mettendo due punte centrali. Non è una bocciatura, ma oggi aveva difficoltà nell’uno contro uno. Sarà pronto per la prossima volta.”

“Il gol ci manca, e fa la differenza”

Stroppa ha insistito su quello che considera il principale limite della sua squadra in questa fase del campionato: “Ci manca il gol,” ha ammesso. “Lo dico da settimane, anche scherzando con i giornalisti: non serve analizzare mille aspetti se non si butta dentro la palla. Se oggi avessimo concretizzato anche solo una delle tante occasioni, staremmo parlando di una partita completamente diversa. Ma nel calcio, se non segni, non vinci. È semplice e crudele allo stesso tempo.”

Il tecnico lombardo ha ribadito la necessità di lavorare sulla lucidità negli ultimi metri, un aspetto che sta costando punti preziosi al Venezia, pur restando una delle squadre più propositive e strutturate del torneo. “Lavoriamo ogni giorno su questo,” ha concluso. “La squadra crea tanto, ma deve imparare a finalizzare. È l’unico modo per trasformare le buone prestazioni in risultati.”

“Sconfitta che fa male, ma ripartiamo”

Nonostante l’amarezza, Stroppa ha cercato di mantenere la prospettiva. “È una sconfitta che brucia, perché non meritavamo di perdere,” ha affermato. “Ma il percorso è lungo, e ho fiducia nel gruppo. Il Venezia è una squadra forte, con qualità, intensità e giocatori che possono fare la differenza. Serve solo continuità e più cinismo. Ripartiamo da qui.”

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