Per l’undicesima gara stagionale, mister Aquilani dispone le Aquile con il 3-5-2: Pigliacelli in porta; Cassandro, Antonini e Brighenti in difesa; Favasuli, Rispoli, Buglio, Pontisso e Di Chiara a centrocampo; Cisse e Iemmello in attacco.
Il Venezia, di contro, si schiera con il 3-4-1-2: Stankovic in porta; Schingtienne, Svoboda, Sverko in difesa; Hainaut, Perez, Bohinen, Bjarkason a centrocampo; Busio a sostegno di Yeboah e Adorante in attacco.
La prima frazione non vede azioni degne di nota (ad eccezione di un gol annullato ad Adorante per evidente fuorigioco): il Venezia mantiene il pallino del gioco, mentre i giallorossi si difendono con ordine e provano a rendersi pericolosi in contropiede.
Da segnalare le numerose decisioni discutibili assunte dal direttore di gara (tutte a favore della formazione ospite) che hanno generato non pochi mugugni da parte dei presenti al Ceravolo.
Il primo tempo termina sul punteggio di 0 a 0.
Al 54’ il Catanzaro passa in vantaggio con il proprio capitano che sfrutta una ribattuta corta di Stankovic sul tiro di Antonini e fa esplodere il Ceravolo.
Trascorrono appena 5 minuti ed il Venezia trova la rete del pareggio con Yeboah che sfrutta un errore di Cisse in uscita, elude la marcatura di Brighenti e supera un incolpevole Pigliacelli.
Nei minuti successivi il Venezia assedia l’area delle Aquile che, sospinte dal pubblico, resistono.
All’80’, nel miglior momento dei lagunari, i giallorossi trovano la rete del nuovo vantaggio: Pandolfi serve il subentrato Nuamah che si incunea in area e mette un pallone sul quale si avventa Alesi che sigla la prima sua rete stagionale.
Gli ultimi minuti sono di pura sofferenza e passione per i tifosi giallorossi che traghettano con incessanti cori la squadra di Aquilani al fischio finale.
Catanzaro batte Venezia 2 a 1.
