Alphadjo Cisse è il volto della rinascita del Catanzaro. Dopo tre vittorie consecutive che hanno rilanciato le Aquile in classifica, il giovane talento classe 2006 si è raccontato ai microfoni di “11 in Campo”, la trasmissione di LaC TV condotta da Maurizio Insardà. Le sue parole, riportate da lacnews24.it, svelano la determinazione di un ragazzo che ha già conquistato il cuore del popolo giallorosso e che sta rapidamente diventando uno dei prospetti più interessanti della Serie B. Con cinque reti all’attivo e prestazioni di altissimo livello, il diciannovenne in prestito dall’Hellas Verona rappresenta non solo il presente del Catanzaro, ma anche la speranza concreta di un futuro ai massimi livelli del calcio italiano.
La libertà tattica sotto Aquilani
Nel corso dell’intervista, Cisse ha parlato apertamente del suo ruolo tattico nello scacchiere di Alberto Aquilani, tecnico che gli sta concedendo ampio spazio di manovra per esprimere al meglio le sue qualità. “Se devo scegliere, mi piace giocare dietro la punta, ma mister Aquilani mi lascia molta libertà quindi posso svariare in quel reparto”, ha spiegato il giovane attaccante, sottolineando come questa flessibilità tattica sia fondamentale per il suo processo di crescita. La fiducia del tecnico giallorosso si traduce in una libertà di movimento che permette a Cisse di inserirsi negli spazi, dialogare con i compagni e rendersi pericoloso in diverse zone del campo offensivo. Una caratteristica che lo rende imprevedibile per le difese avversarie e prezioso per la manovra della squadra.
Parlando dei suoi gol più significativi in questa stagione, il diciannovenne ha fatto fatica a scegliere: “Potrei dire quello contro il Mantova ma anche quello contro il Palermo poiché venivamo da due sconfitte di fila e ho contribuito al successo”. Quest’ultima rete, in particolare, ha rappresentato un momento di svolta psicologica per l’intera squadra, capace di sbloccarsi dopo un periodo complicato e di dare il via alla striscia positiva che ha portato poi alle vittorie contro Mantova e Venezia. La capacità di farsi trovare pronto nei momenti decisivi è una delle doti che sta facendo crescere l’interesse di diversi club di Serie A nei confronti del talento trevigiano.
Il legame con Verona e il futuro da scrivere
Nonostante il prestito al Catanzaro, Cisse non ha dimenticato le sue radici calcistiche e ha espresso parole di profonda gratitudine verso l’Hellas Verona, club che lo ha cresciuto e valorizzato prima di blindarlo con un contratto fino al 2029. “A Verona ho trascorso cinque anni che mi hanno permesso di crescere tantissimo e di questo non posso che ringraziare la società. Lì mi sono trovato bene e sono sotto contratto con loro, in futuro vedremo”, ha dichiarato il giovane, lasciando aperte tutte le possibilità per il prosieguo della sua carriera. Il club scaligero ha dimostrato grande lungimiranza nel rinnovare il contratto del giocatore prima di cederlo in prestito ai calabresi, assicurandosi così il controllo sul suo futuro in vista di una possibile valorizzazione economica.
L’esperienza calabrese sta rappresentando per Cisse un banco di prova fondamentale: la Serie B è un campionato che richiede maturità, fisicità e continuità, tutte qualità che il diciannovenne sta sviluppando settimana dopo settimana. La sua crescita non è passata inosservata nemmeno agli occhi di Silvio Baldini, commissario tecnico dell’Under 21, che lo ha convocato in Nazionale. “Diciamo che ci sono stato poco in Nazionale ma il tecnico Baldini ha la sua carriera fatta e da lui non posso che imparare”, ha ammesso con umiltà Cisse, consapevole dell’importanza di ogni esperienza per il suo percorso formativo.
La prova Venezia e le ambizioni personali
La sfida contro il Venezia, conclusasi con un 2-1 in favore del Catanzaro al termine di una partita combattuta e ricca di emozioni, ha rappresentato un ulteriore test di maturità per Cisse e i suoi compagni. “Contro il Venezia abbiamo disputato una partita di umiltà, non siamo riusciti a imporre pienamente il nostro gioco, anche perché avevamo di fronte una squadra che viene dalla Serie A e che punta al ritorno immediato”, ha analizzato con lucidità il giovane talento. La consapevolezza di aver affrontato un avversario di caratura superiore non ha impedito alle Aquile di portare a casa la terza vittoria consecutiva, un risultato che vale oro per la classifica e per il morale del gruppo.
Tra le squadre affrontate in questa prima parte di stagione, proprio i lagunari hanno lasciato l’impressione più forte su Cisse: “Abbiamo affrontato diverse squadre che ambiscono alla vetta, come anche Palermo e Monza, ma il Venezia è quella che mi ha impressionato di più”. Un giudizio che testimonia la capacità del diciannovenne di leggere il calcio oltre il semplice risultato, valutando la qualità complessiva degli avversari. Nonostante una prestazione individuale non brillantissima contro i veneti, sostituito al 74′ da Aquilani, Cisse ha dimostrato spirito di squadra e disponibilità a lavorare per il collettivo.
Sul momento di forma della squadra, il giovane attaccante non ha nascosto la sua serenità: “Sono sempre stato tranquillo e infatti adesso i risultati di squadra stanno ripagando. Probabilmente siamo usciti fuori dopo la vittoria contro il Palermo, grazie anche alla grande dedizione di mister Aquilani”. Quella vittoria per 1-0 contro i rosanero, ottenuta grazie a un suo gol, ha rappresentato effettivamente uno spartiacque nella stagione del Catanzaro, capace di interrompere una serie negativa e di ritrovare la via del successo. Da quel momento, le Aquile hanno inanellato tre vittorie consecutive, raggiungendo quota 15 punti e posizionandosi all’ottavo posto in classifica, in piena zona playoff.
Alphadjo Cisse e il sogno massima serie
Quando gli è stato chiesto dei suoi obiettivi futuri, Cisse non ha avuto esitazioni nel rivelare il suo grande sogno: “Il mio sogno è quello di arrivare in Serie A, ai massimi livelli, al tempo stesso non mi pongo limiti e cerco di fare sempre il meglio”. Una dichiarazione d’intenti che testimonia l’ambizione e la determinazione di un ragazzo che, nonostante la giovanissima età, ha già assaporato il calcio dei grandi con l’esordio in massima serie nella stagione 2023/2024 con la maglia del Verona. L’esperienza a Catanzaro rappresenta per lui il trampolino di lancio ideale: un palcoscenico importante come la Serie B, dove può giocare con continuità e accumulare quella esperienza fondamentale per il salto di qualità definitivo.
La sua crescita esponenziale non è passata inosservata: secondo quanto riportato da diverse fonti, la Roma avrebbe già avuto contatti con l’entourage del giocatore per valutare una possibile operazione futura. Con una media voto di quasi 7,50, la migliore della squadra secondo le statistiche di Sofascore, e cinque gol in undici presenze, Cisse sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per ambire a traguardi importanti. La sua capacità di incidere nei momenti decisivi, unita a qualità tecniche sopra la media e a margini di crescita ancora ampi, lo rendono uno dei prospetti più interessanti del panorama italiano.
Il prossimo impegno del Catanzaro sarà in casa dell’Empoli, un’altra sfida complicata contro una squadra ambiziosa. Per Cisse e compagni sarà l’occasione di dare continuità ai risultati e di confermare il momento positivo, proseguendo una cavalcata che ha riacceso l’entusiasmo della piazza calabrese. La speranza dei tifosi giallorossi è che il talento di Alphadjo possa continuare a brillare con questa maglia, almeno fino al termine della stagione, prima che il mercato e le logiche del calcio professionistico portino inevitabilmente a nuove valutazioni sul suo futuro.
