Non servono premesse quando si parla di Alphadjo Cisse: talento purissimo, nato nel 2006, oggi protagonista assoluto in Serie B e oggetto di attenzioni crescenti in orbita nazionale e non solo. Arrivato in estate in prestito dall’Hellas Verona – club che punta fortissimo su di lui e osserva con attenzione ogni passo della sua crescita – il giovane attaccante ha subito conquistato Catanzaro e la Serie B con numeri da predestinato. In appena 11 presenze iniziali, Cisse ha già firmato 5 gol, affermandosi come punto di riferimento dell’attacco e come uno dei migliori prospect dell’intero torneo cadetto.
A impressionare non sono solo le statistiche, ma il modo in cui ha inciso nelle partite chiave; la freddezza davanti alla porta, la maturità tattica e la capacità di caricarsi sulle spalle la squadra nei momenti delicati. Segnali che non sono sfuggiti agli osservatori federali, che dopo la prima convocazione di ottobre oggi rilanciano: Cisse è ancora nella lista dell’Italia Under 21 per la doppia sfida europea contro Polonia e Montenegro.
Dal buio alla rinascita: Catanzaro riparte da Cisse e dai giovani
Dopo un avvio di stagione tra speranze e passi falsi, il Catanzaro ha vissuto un passaggio a vuoto che avrebbe potuto fiaccare anche le piazze più calde: sei pareggi, due sconfitte e un entusiasmo che sembrava piegarsi al peso delle aspettative. Ma la svolta, improvvisa e poderosa, è arrivata grazie al cuore dei giovani: la squadra guidata da Aquilani ha infilato tre vittorie consecutive contro avversarie ambiziose – Palermo, Mantova e Venezia – rilanciandosi fino all’ottavo posto in classifica e riaccendendo la passione della tifoseria.

Nove punti che non sono solo il segno di un’inversione di tendenza tecnica, ma anche la certificazione di un’identità: quella di una formazione che crede nel talento e nella fame dei suoi under. Ecco che in questa “rinascita giallorossa” il nome di Cisse emerge tra i più decisivi. Suo il gol dell’1-0 contro il Palermo, determinante anche nella sfida con il Mantova e sempre centrale nell’interpretazione offensiva del modulo di Aquilani. Non è un caso che proprio la sua presenza sia diventata simbolo della capacità del Catanzaro di rigenerarsi e puntare in alto.
Il sogno azzurro: una convocazione, una svolta
La seconda convocazione consecutiva nell’Italia Under 21 premia pienamente un percorso di crescita che da subito si è rivelato eccezionale. Pur non avendo ancora esordito durante la parentesi di ottobre, Cisse è rimasto al centro del progetto tecnico federale. Per un ragazzo di appena diciannove anni, respirare quotidianamente la tensione e le emozioni di Coverciano rappresenta una scuola di vita oltre che un trampolino sul piano sportivo.
Futuro: Verona osserva, Catanzaro sogna
Sul futuro di Cisse, ovviamente, si addensano già le voci di mercato: l’Hellas Verona monitora con attenzione ogni sviluppo, consapevole di avere tra le mani un patrimonio tecnico e umano su cui vorrà investire a fine stagione. Nel frattempo, però, è il Catanzaro a godersi le sue magie e a sperare che questa stagione possa davvero aprirgli le porte di una carriera ai massimi livelli. I progressi di gruppo e individuali degli ultimi mesi rappresentano la miglior garanzia per lo sviluppo del talento in prestito, e il pubblico giallorosso sogna già di vedere Alphadjo protagonista anche nei grandi palcoscenici nazionali ed europei.

Il racconto di Cisse è ancora tutto da scrivere. Catanzaro lo aspetta, l’Italia Under 21 lo coccola, il Verona crede in lui. Soprattutto, una città intera oggi si identifica nella parabola di questo ragazzo, nel suo spirito combattivo e nel suo sorriso mai domo. Il prossimo match ci dirà se sarà finalmente tempo di debutto azzurro e se questa favola potrà continuare. D’altronde, la storia del Catanzaro è una storia di svolte improvvise: ora che la ruota gira nel verso giusto, nessuno vuole smettere di sognare.
