lunedì 26 Gennaio 2026

Dionisi non usa giri di parole: “Empoli, cambio di mentalità o il Catanzaro ci punirà”

Il grido d’allarme di Alessio Dionisi risuona forte e chiaro nella sala stampa del Carlo Castellani, poche ore prima della sfida che domani vedrà l’Empoli affrontare un Catanzaro in piena fibrillazione positiva.

Il tecnico toscano, reduce dalla bruciante sconfitta di Chiavari contro la Virtus Entella, non usa giri di parole per descrivere il momento della sua squadra: “A Chiavari abbiamo perso prima di giocare” – riporta EmpoliChannel.it. Una confessione che fotografa la crisi di identità di una formazione che viene da una stagione in Serie A e che ora fatica a trovare la sua dimensione nel campionato cadetto. Davanti a sé, domani, troverà proprio i giallorossi di Alberto Aquilani, reduci da tre successi consecutivi e carichi di quella fiducia che ai toscani manca come l’aria.

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Foto: Empoli FC

L’analisi del tecnico empolese scava nelle pieghe di una crisi più mentale che tecnica, sottolineando come le carenze atletiche e tattiche passino in secondo piano rispetto alla mancanza di grinta e personalità. “In allenamento ci alleniamo bene, ma noi – da squadra giovane – dobbiamo dimostrare più freschezza e qualità mentali”, ammette Dionisi con una franchezza che tradisce la preoccupazione per un gruppo che non riesce a esprimere il suo potenziale. Il riferimento alla necessità di “cambiare mentalità e coraggio” non è casuale, ma rappresenta il cuore di un problema che rischia di pregiudicare l’intera stagione degli azzurri.

La richiesta di svolta ai giocatori da parte di Dionisi

Dionisi non cerca alibi e anzi mette le mani avanti rispetto a possibili giustificazioni, puntando il dito contro l’approccio dimostrato a Chiavari che difficilmente poteva condurre a esiti positivi. “Se hai un approccio come quello di Chiavari, difficilmente la gara va bene”, taglia corto il tecnico, lasciando intendere come la sconfitta contro la Virtus Entella sia stata soprattutto una questione di testa più che di gambe.

La sua richiesta ai giocatori è chiara e perentoria: “Andare sopra le difficoltà”, un invito a reagire che suona come un’ultima chiamata prima di scelte più drastiche. Il messaggio arriva forte e chiaro a tutta la rosa, con particolare attenzione verso quei giocatori che “dovevano essere trainati e si trovano a trainare”, evidente riferimento a quegli elementi di esperienza che non stanno fornendo la leadership attesa.

La risposta del gruppo dovrà arrivare già domani contro il Catanzaro, in una sfida che Dionisi definisce “difficile ma bella”, riconoscendo i meriti di una formazione giallorossa che “arriva da tre vittorie, due delle quali contro squadre considerate favorite”. Il tecnico empolese dimostra di aver studiato a fondo l’avversario, citando con precisione le caratteristiche di Pietro Iemmello, definito “un giocatore che vale un 9 per la finalizzazione e un 10 per la rifinitura”, e lanciando un avvertimento ai suoi circa la pericolosità dei “giovani bravi” che compongono l’organico di Aquilani. Una conoscenza approfondita che però, ammette lo stesso Dionisi, servirà a poco se non accompagnata da quel cambio di mentalità che rappresenta il vero tema della settimana.

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Foto: US Catanzaro 1929

Il ritorno degli infortunati

Sul fronte tecnico arrivano invece notizie positive con il rientro di diversi giocatori che potrebbero dare nuova linfa a una squadra in cerca di riscatto. “Haas, Nasti, Ceesay e Lovato invece ci sono”, annuncia Dionisi, specificando però che “chiaramente dobbiamo vedere in che modo inserirli”.

La prudenza è d’obbligo considerando i periodi di stop affrontati da questi elementi, ma il solo fatto di “averli rimessi dentro all’allenamento” rappresenta un elemento importante per un tecnico che cerca di ricostruire la fiducia di un gruppo messo a dura prova dagli ultimi risultati. L’unica assenza certa è quella di Ebuehi, che “ovviamente è out” ma che è comunque venuto a salutare i compagni questa mattina, segno di un gruppo che cerca di tenere unito nonostante le difficoltà.

La situazione dei rientri offre a Dionisi opzioni in più in vista della sfida contro il Catanzaro, ma il tecnico sa bene che la partita si giocherà soprattutto sulla capacità dei suoi di esprimere quel coraggio e quella mentalità vincente fin qui latitanti. La presenza di Lovato potrebbe solidificare una difesa che ha mostrato qualche incertezza, mentre Haas e Ceesay potrebbero portare freschezza e qualità in un reparto offensivo che fatica a trovare la via del gol con regolarità. Tuttavia, come sottolineato più volte dal tecnico, gli aspetti tecnici passano in secondo piano rispetto a quelli caratteriali in questo particolare momento della stagione.

La sfida al Castellani

Domani al Carlo Castellani si giocherà dunque molto più di una semplice partita di Serie B. Per l’Empoli rappresenterà il banco di prova per verificare la capacità di reazione dopo le parole durissime del proprio allenatore, mentre per il Catanzaro costituirà l’occasione per confermare il brillante momento di forma e continuare la scalata verso le posizioni di vertice. I giallorossi, come ricorda lo stesso Dionisi, “non vincono con l’Empoli, soprattutto in casa”, un dettaglio che potrebbe pesare nella mente dei calciatori ma che Aquilani cercherà di trasformare in un’ulteriore motivazione.

L’avvertimento finale di Dionisi ai suoi giocatori suona come un monito che travalica i confini del rettangolo di gioco: “Se non lo facciamo, il Catanzaro saprà approfittarne”. Una consapevolezza che il tecnico empolese trasmette alla sua squadra, nella speranza che la lezione di Chiavari serva da sprone per una reazione immediata. Domani si scoprirà se l’urlo d’allarme lanciato in conferenza stampa sarà stato recepito nello spogliatoio azzurro, o se invece il Catanzaro di Aquilani potrà approfittare di un avversario ancora in cerca della sua identità per portare a casa il quarto successo consecutivo.

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