lunedì 26 Gennaio 2026

Empoli-Catanzaro, Dionisi: “Vittoria che dà morale. Finalmente il lavoro paga”

Una vittoria che sa di svolta per l’Empoli di Alessio Dionisi, che alla vigilia della sosta internazionale trova i tre punti contro il Catanzaro e una rinnovata fiducia nel proprio percorso. Il tecnico toscano, nelle dichiarazioni riportate da NelQuotidiano.news, ha analizzato con soddisfazione la prestazione dei suoi ragazzi, evidenziando come il successo per 1-0 rappresenti il punto di arrivo di un lavoro che sta progressivamente dando i suoi frutti. “Finalmente tutto il lavoro che abbiamo fatto ha pagato”, ha esordito Dionisi, sottolineando come la vittoria contro una squadra in grande forma come il Catanzaro possa costituire una base solida da cui ripartire dopo un avvio di campionato complicato.

L’analisi del tecnico si è concentrata sulle diverse fasi della partita, con Dionisi che ha parlato di “tre partite diverse” all’interno dello stesso match. “La prima fino all’espulsione, la seconda negli spogliatoi quando i ragazzi si sono guardati negli occhi e si sono parlati, infine il secondo tempo quando abbiamo dimostrato tutto il nostro valore nonostante la giovane età di questo gruppo”, ha spiegato il mister, evidenziando la maturità mostrata dalla squadra nonostante l’inferiorità numerica. Una reazione che dimostra come il gruppo stia crescendo e acquisendo quella personalità necessaria per affrontare un campionato difficile come la Serie B.

Dionisi, la lettura della partita

Dionisi ha voluto precisare come la prestazione dell’Empoli sia stata di livello già nel primo tempo, quando le squadre erano ancora in undici contro undici. “A me è piaciuta la prestazione in 11 contro 11, nonostante il gol sia arrivato dopo”, ha specificato il tecnico, mettendo in risalto come la squadra abbia mostrato un volto completamente diverso rispetto alla sconfitta di Chiavari. Il riferimento alla gara contro la Virtus Entella è stato chiaro: “A Chiavari avevamo preso gol quando non lo meritavamo, oggi finalmente il lavoro ha pagato”. Una differenza di atteggiamento che secondo il mister rappresenta il frutto di un percorso iniziato da diverse settimane ma che solo oggi ha trovato piena realizzazione.

La gestione del secondo tempo in inferiorità numerica ha rappresentato uno degli aspetti più apprezzati da Dionisi, che ha lodato la capacità dei suoi giocatori di mantenere la concentrazione e l’organizzazione nonostante la situazione complicata. “In 10 siamo stati molto efficaci”, ha ammesso il tecnico, pur ribadendo come la qualità mostrata nel primo tempo rappresenti il vero parametro su cui misurare il valore della squadra. Una considerazione importante che dimostra come l’Empoli stia progressivamente trovando la propria identità di gioco sotto la sua guida.

Empoli-Catanzaro: Le considerazioni tattiche

Sul piano più strettamente tecnico, Dionisi ha evidenziato il cambio di sistema operato in questa partita, spiegando come la scelta sia stata determinata da alcune defezioni ma anche dalla volontà di mettere i giocatori nelle condizioni di esprimere al meglio le loro qualità. “Sono qui da cinque partite, piano piano inizio a conoscere meglio i giocatori e metterli nel ruolo in cui credo che possono fare meglio”, ha confessato il mister, lasciando intendere come le soluzioni tattiche possano ancora evolversi nelle prossime settimane. Un lavoro di studio che sta portando i primi risultati tangibili.

La porta inviolata mantenuta da Andrea Fulignati ha rappresentato un altro elemento di soddisfazione per il tecnico, che ha però voluto subito precisare come il merito sia soprattutto della squadra collettivamente. “La porta inviolata deriva anche dal coraggio e la personalità – ha spiegato Dionisi – noi oggi abbiamo giocato più in avanti rispetto al passato”. Un cambio di mentalità importante rispetto alle gare precedenti, quando secondo il tecnico la squadra tendeva a “abbassarsi, rifugiandosi tra i piedi di Fulignati”. Oggi invece i palloni “andavano spesso in avanti e non all’indietro”, esattamente come richiesto dal mister.

I giudizi sui singoli

Tra i giocatori che hanno colpito positivamente il tecnico, Stiven Shpendi ha meritato una menzione speciale non solo per il rigore trasformato ma per il coraggio dimostrato nel momento cruciale. “Shpendi era il secondo rigorista – ha rivelato Dionisi – senza Popov era giusto che lo tirasse lui. Ha fatto quello che doveva fare, è stato bravo e coraggioso, dopo alcune provocazioni da parte loro”. Un giudizio che premia non solo la freddezza del giovane attaccante ma anche la sua personalità in un momento delicato della partita.

Altro giocatore citato positivamente è stato Duccio Degli Innocenti, con Dionisi che ha evidenziato come le gare precedenti gli siano servite per recuperare la condizione atletica ottimale. “Ha esperienza e carattere, oggi ha dato ulteriori risposte importanti – ha commentato il tecnico – è stato tanto senza giocare, ma da quando sono arrivato è sicuramente più coinvolto”. Una valutazione che sembra preludere a un ruolo più importante per il centrocampista nelle prossime partite.

Le conclusioni di Dionisi hanno mantenuto un tono ottimista ma al tempo stesso con i piedi per terra: “I valori ci sono, dobbiamo alimentarli per toglierci ulteriori soddisfazioni”. La vittoria contro il Catanzaro rappresenta dunque un punto di partenza e non di arrivo, con il tecnico che ha chiuso con una metafora significativa: “E ancora ne dobbiamo mettere di benzina”. Un monito a non accontentarsi e a continuare a lavorare con la stessa intensità mostrata nella partita contro le Aquile.

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