lunedì 26 Gennaio 2026

Buglio perfetto: 97% di passaggi riusciti, 100% duelli vinti

Nel paradosso calcistico di Empoli-Catanzaro, dove il dominio del possesso palla (68% complessivo, 82% nel secondo tempo) non si è tradotto in risultato positivo, la prestazione di Davide Buglio emerge come un caso studio di eccellenza tecnica frustrata dall’esito finale. Il centrocampista giallorosso ha chiuso la partita con un impressionante 97% di passaggi precisi, completandone 56 su 58 tentati, un dato che normalmente dovrebbe garantire il controllo delle sorti dell’incontro. Eppure, nonostante questa prestazione statisticamente quasi perfetta, Buglio ha dovuto condividere con i compagni l’amarezza della sconfitta per 1-0.

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Foto: Empoli FC

La partita di Buglio si è distinta per una precisione nel palleggio che raramente si osserva in Serie B, con il centrocampista che ha mantenuto il controllo del gioco attraverso scelte conservative ma estremamente efficaci. I suoi 71 tocchi di palla testimoniano un’attività costante nella costruzione manovrata, mentre i 26 passaggi completati su 29 nella metà campo avversaria (90% di precisione) dimostrano come il suo contributo non si sia limitato alla semplice circolazione laterale, ma abbia cercato anche la penetrazione negli spazi offensivi.

La regia impeccabile

Nel dettaglio della prestazione, Buglio ha mostrato una versatilità notevole: oltre alla precisione quasi assoluta nel palleggio, ha tentato 4 cross completandone 3 con successo (75% di precisione), dimostrando di saper variare il gioco e cercare soluzioni offensive dalle fasce. Tuttavia, il dato più limitante rimane quello dei passaggi chiave, fermo a 1, che evidenzia come la sua regia, pur tecnicamente impeccabile, non sia riuscita a trovare quella soluzione risolutiva negli ultimi venti metri necessaria a scardinare la compatta difesa empolese.

Sul piano difensivo Buglio ha mantenuto un profilo equilibrato, vincendo 3 contrasti su 3 tentati (100% di successo) e aggiudicandosi tutti i 2 duelli aerei disputati. I 5 palloni persi rappresentano un dato sorprendente considerando l’altissima percentuale di precisione, mentre i 3 recuperi effettuati testimoniano un impegno costante nel tentativo di riconquistare il possesso. Significativa l’assenza di intercetti e chiusure difensive, segno di un centrocampista più orientato alla costruzione che alla fase di contrasto aggressivo.

Il contesto tattico

La scelta di Alberto Aquilani di schierare Buglio per la terza partita consecutiva da titolare rappresenta un chiaro segnale di fiducia nelle doti tecniche del centrocampista. In un momento in cui il Catanzaro cerca di consolidare un’identità di gioco basata sul possesso palla e la costruzione manovrata, figure come Buglio diventano essenziali per mantenere ordine e controllo territoriale. Tuttavia, la partita di Empoli ha evidenziato come questa impostazione, se non accompagnata da sufficiente verticalità e incisività, rischi di trasformarsi in dominio sterile.

La sostituzione al 78′ con Mattia Liberali ha rappresentato la risposta di Aquilani alla necessità di cercare maggiore dinamismo e imprevedibilità nel centrocampo nella fase conclusiva della gara. Un cambio che, pur non sminuendo il lavoro svolto da Buglio, evidenziava la necessità di un approccio più rischioso e offensivo a risultato ormai compromesso.

L’analisi tecnica

Il voto di 7.5 assegnato da Sofascore a Buglio sintetizza perfettamente la natura della sua prestazione: tecnicamente eccellente ma priva di quell’impatto decisivo che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita. Con 0 tiri totali, 0 dribbling tentati e 1 fallo subito, il centrocampista ha incarnato la figura del “regista invisibile”, fondamentale per l’equilibrio tattico ma poco appariscente nelle statistiche più vistose.

I 29 passaggi completati con precisione del 100% nella propria metà campo dimostrano l’affidabilità di Buglio nella fase di impostazione, mentre i 26 nella metà avversaria al 90% di precisione confermano la sua capacità di supportare la manovra offensiva. Tuttavia, il gap tra il controllo territoriale e la concretezza realizzativa rimane l’aspetto più critico di una prestazione altrimenti di altissimo livello.

La prestazione di Buglio a Empoli rappresenta un monito per tutto il calcio moderno: l’eccellenza tecnica, se non supportata da efficacia nelle fasi decisive, rischia di trasformarsi in pura estetica. Il centrocampista giallorosso ha dimostrato di possedere le qualità per essere un punto di riferimento nel progetto di Aquilani, ma dovrà trovare il modo di tradurre il suo controllo del gioco in un impatto più concreto sui risultati della squadra.

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