GRIFONE CATANZARO – LIFE SIMERI CRICHI 2025 3-3
Secondo pareggio consecutivo per il Grifone che nonostante un avvio bruciante impatta l’esordio interno contro un coriaceo Life Simeri Crichi al termine di una gara vibrante e combattuta.

I padroni di casa partono alla grande e già al 2′ sbloccano il risultato: il difensore ospite Catizone sbaglia un appoggio nella propria area, l’attaccante gialloverde Ciambrone si avventa sul pallone, avanza e batte il portiere con un preciso diagonale sul palo opposto.
Al 9′ il raddoppio: Pisani si incunea di potenza in area crichese e subisce fallo; il giovanissimo arbitro Basile di Vibo Valentia indica senza esitazioni il dischetto degli undici metri.
Della battuta s’incarica capitan Marrazzo, che trasforma con freddezza.
Passato l’impatto nefasto, la Life si riorganizza rapidamente e già a cavallo del quarto d’ora riesce a raddrizzare una gara che pareva compromessa: al 15′ accorcia Paparazzo, al 16′ sigla il pareggio Cacia.
Le due squadre a questo punto gestiscono con maggiore accortezza la palla e, consce delle reciproche potenzialità, duellano con meno spregiudicatezza.
Al 41′, tuttavia, il Grifone ha una nuova fiammata e ritorna in vantaggio: il terzino Marchisella avanza sulla fascia destra e crossa in area una palla invitante sulla quale impatta di testa alla perfezione il centrocampista Di Donna che sigla il 3-2 su cui si va al riposo.
Nella ripresa la Life riparte alla carica in cerca della rimonta, mentre il Grifone immette forze fresche effettuando tutti i cinque cambi nel tentativo di arginare gli attacchi ospiti tenendosi pronto a ripartire in contropiede. I neoentrati Rocca e Leuzzi, infatti, tengono in apprensione la retroguardia biancorossa, ma la Life continua a pressare e costringe i padroni di casa sulla difensiva.
A 4 minuti dal termine gli sforzi della Life vengono premiati: il centravanti Piercarmelo Aiello approfitta di un tentennamento della retroguardia gialloverde e sigla il 3-3 trafiggendo il fratello Gianmarco, portiere del Grifone.
Riportata l’inerzia psicologica dalla propria parte, la Life continua ad attaccare nel tentativo di vincere la partita, ma non va oltre un paio di pericolose punizioni dal limite, una finita fuori misura e l’altra ribattuta due volte dalla difesa di casa.
Dopo 8 lunghissimi e sofferti minuti per entrambe le contendenti, l’arbitro chiude le ostilità sancendo un pareggio sostanzialmente giusto.
