L’esordio con la maglia azzurra dell’Under 21 è arrivato in una serata agrodolce a Stettino, dove l’Italia di Silvio Baldini ha subito una beffa negli ultimi minuti contro la Polonia, perdendo 2-1 dopo essere passata in vantaggio con un eurogol di Pisilli. Per Alphadjo Cisse, entrato al 75′ al posto di Francesco Camarda, è stato comunque un traguardo che segna una tappa fondamentale nella crescita del diciannovenne del Catanzaro, in prestito dall’Hellas Verona. Il trequartista classe 2006 diventa così il nono calciatore giallorosso a vestire la maglia della Nazionale cadetta, dopo una lunga tradizione che parte da Massimo Mauro nel 1980 e arriva ai più recenti Ambrosino, Veroli e Turicchia.
Un debutto da protagonista mancato
“Non è stato il debutto che mi aspettavo, ma è stato un onore indossare la maglia dell’Under 21 per la prima volta”, ha dichiarato Cisse nell’intervista rilasciata al sito ufficiale della FIGC. Le parole tradiscono un pizzico di rammarico, motivato dall’occasione clamorosa sprecata nel finale di gara: a porta praticamente sguarnita, dopo un pasticcio della difesa polacca, il giovane attaccante non è riuscito a trovare il varco giusto per siglare una rete che sarebbe stata la ciliegina su una serata già storica per lui. “Peccato, perché ho avuto l’opportunità di segnare: sarebbe stato stupendo. Ma sono convinto che avrò di nuovo l’occasione”, ha aggiunto con la determinazione che lo contraddistingue.
L’opportunità potrebbe presentarsi già martedì prossimo a Niksic, dove gli azzurrini affronteranno il Montenegro nel match valido per il girone di ritorno delle qualificazioni a Euro 2027. Una gara cruciale per rimanere in corsa dopo la sconfitta che ha lasciato l’Italia a quota 12 punti, tre lunghezze dietro la Polonia capolista. “Sarà una partita importante, ma come lo sono tutte quelle del girone. Ci stiamo allenando bene, siamo una squadra forte e unita. Sono certo che ci rifaremo subito”, ha sottolineato Cisse con la maturità di chi, nonostante i diciannove anni appena compiuti, ha già assaporato pressioni e responsabilità importanti.
Alphadjo Cisse e la scelta vincente del Catanzaro
Il vero salto di qualità nella carriera di Alphadjo Cisse passa inevitabilmente dal trasferimento estivo in Calabria. “Andare a Catanzaro è stata la scelta giusta, ho avuto quella continuità che non ho avuto lo scorso anno a Verona”, ha confessato il trequartista nell’intervista alla FIGC. Una dichiarazione che sintetizza perfettamente il percorso di un talento che aveva bisogno di minuti, fiducia e un ambiente capace di valorizzarlo. Al Catanzaro ha trovato tutto questo: cinque gol in dodici giornate di Serie B, il premio di MVP della 10ª giornata e quello più prestigioso di miglior giocatore del mese di ottobre in Serie B, grazie alle reti decisive contro Monza, Palermo e Mantova.
I numeri certificano l’esplosione di un attaccante che, escludendo i calci di rigore, è tra i capocannonieri della cadetteria con cinque marcature. La Lega B ha evidenziato come Cisse sia il secondo giocatore più giovane tra i maggiori cinque campionati europei e rispettive seconde divisioni ad aver segnato almeno cinque gol in questa stagione, preceduto solo da Popov dell’Empoli. Un exploit che non è passato inosservato agli occhi di Baldini, che lo aveva già convocato a ottobre e ora gli ha concesso il debutto in una gara dal peso specifico enorme.
Una maturità oltre l’età anagrafica
La prestazione di venerdì a Stettino, pur nei soli quindici minuti a disposizione, ha confermato quanto si vede ogni domenica in Serie B: Cisse è un giocatore di qualità cristallina, capace di accendersi nei momenti decisivi. Contro il Mantova, nella gara che gli è valsa il riconoscimento di MVP, ha preso per mano la squadra nel secondo tempo, prima propiziando con una scodata l’azione del pareggio firmato dall’autogol su cross di Favasuli, poi siglando il sorpasso con una palombella morbidissima sotto l’incrocio dei pali. Tecnica sopraffina, visione di gioco e capacità di incidere: caratteristiche che Baldini sta cercando di valorizzare anche in Nazionale.
Le statistiche della 10ª giornata raccontano di un giocatore totalizzante: cinque tiri effettuati (più di chiunque altro in quel turno), quattro conclusioni dall’interno dell’area (record anche in questo caso), otto azioni totali da conclusione tra tiri e assist al tiro per i compagni. Numeri che vanno oltre il singolo episodio e fotografano un talento in piena maturazione, capace di trascinare il Catanzaro verso obiettivi sempre più ambiziosi.
Il futuro è azzurro (e giallorosso)
“Come tutti i miei compagni, vogliamo dimostrare le nostre qualità”, ha concluso Cisse nell’intervista, lasciando intendere che l’esordio di Stettino è solo l’inizio di un percorso che intende proseguire con continuità. Per il Catanzaro, vederlo brillare con la maglia azzurra rappresenta un motivo d’orgoglio e la conferma della bontà della scelta operata in estate. Il prestito dall’Hellas Verona si sta rivelando un affare per tutte le parti coinvolte: i giallorossi hanno trovato un trascinatore offensivo, il giocatore ha ottenuto quella vetrina che gli mancava, il Verona può guardare con fiducia al futuro sapendo di avere in rosa un talento cristallino.

La strada verso Euro 2027 è ancora lunga, ma le premesse sono tutte dalla parte di Alphadjo Cisse. Il percorso in azzurro, iniziato con le giovanili Under 18 e Under 19 (sette presenze e un gol), ora prosegue con l’Under 21 in un girone difficile ma stimolante. Martedì a Niksic ci sarà l’occasione del riscatto dopo la beffa polacca, e chissà che proprio il talento giallorosso non possa lasciare il segno.
Nel frattempo, il Catanzaro continua a goderselo domenica dopo domenica, consapevole che stagioni così non capitano per caso: sono il frutto di scelte ponderate, di fiducia concessa al momento giusto e di un ambiente capace di esaltare le qualità dei singoli. Per Cisse, il sogno è appena iniziato. E passa inevitabilmente da Catanzaro.
