Il Pescara arriva allo Stadio Nicola Ceravolo pochi giorni dopo il cambio di guida tecnica. Giorgio Gorgone, subentrato a Vincenzo Vivarini il 12 novembre, ha appena avviato una settimana di preparazione intensa allo Stadio Mastrangelo di Montesilvano con doppie sedute quotidiane per accelerare l’assimilazione dei principi del nuovo corso.

L’esordio sulla panchina biancazzurra sarà immediato e tutt’altro che morbido: venerdì 21 novembre alle 20:30, in trasferta contro un Catanzaro più rodato e davanti al caldissimo pubblico calabrese. Per il tecnico romano, chiamato a invertire la rotta di una squadra che dopo 12 giornate viaggia penultima in classifica con soli 8 punti, la prima sfida rappresenta un banco di prova decisivo.
La rivoluzione tattica e mentale è già in corso, con il nuovo staff che ha preso possesso dei campi di allenamento e imposto ritmi completamente diversi rispetto al recente passato. Il presidente Daniele Sebastiani ha chiesto risultati immediati per risollevare una stagione che rischia di compromettere il progetto tecnico del club abruzzese.
Doppie sedute e ritmi alti
Nessuna concessione al caso: la settimana tipo del Pescara versione Gorgone è scandita da carichi di lavoro intensi, ritmi elevati e attenzione maniacale ai dettagli. Già dalla prima seduta, il gruppo ha affrontato test atletici per valutare lo stato di forma, prima di entrare nel vivo del lavoro tecnico-tattico con esercitazioni di pressione, possesso palla su campo ridotto e partitelle finali a ranghi misti.

Assieme al tecnico è sbarcato a Montesilvano un nuovo staff composto da Emiliano Testini come vice allenatore, Emanuele Marra collaboratore tecnico, Giorgio Santarelli match analyst, Patrizio Ianni preparatore atletico e Giovanni Di Fiore preparatore dei portieri. L’obiettivo è alzare il livello fisico e la compattezza tra i reparti, aspetti che hanno pesantemente condizionato i primi mesi sotto la gestione Vivarini.
Le sedute doppie proseguiranno per tutta la settimana, con una particolare attenzione alla fase di transizione offensiva e alla copertura centrale, settori in cui il Pescara ha mostrato evidenti lacune nelle prime 12 giornate. Il tecnico romano vuole una squadra corta, aggressiva e capace di riconquistare palla rapidamente.
Due punte e verticalità
Le prime indicazioni raccolte dai campi di allenamento parlano chiaro: Gorgone ha scelto di puntare su un 3-5-2 o su una sua variante 3-4-1-2, privilegiando la verticalità e l’utilizzo di due attaccanti di ruolo per aumentare la presenza offensiva. Nel corso della prima seduta sono state provate coppie d’attacco inedite: Di Nardo accanto a Tonin, Sgarbi insieme a Vinciguerra alternato con Okwonkwo.
Il modulo a tre dietro dovrebbe vedere Gravillon guida della difesa, affiancato da Brosco e Corbo o Capellini, mentre sugli esterni di centrocampo Oliveri e Corazza sono chiamati a garantire spinta e copertura. In mezzo, il playmaker Brandes ha ricevuto parole di fiducia dal presidente, mentre Dagasso e Valzania potrebbero formare la coppia di interni.
L’idea è accorciare le distanze tra i reparti e alzare il baricentro nelle transizioni per ridurre gli spazi tra difesa e attacco, limite che ha pesantemente condizionato i primi mesi di campionato. Il tecnico vuole una squadra verticale, capace di attaccare rapidamente la profondità e di pressare alto per recuperare palla in zone offensive.
Infermeria: speranze e cautele
L’elenco degli indisponibili resta nutrito, ma i segnali dai corridoi dell’infermeria sono almeno in parte confortanti. Frank Tsadjout, fermo da otto giornate, è ormai prossimo al rientro: lavoro differenziato ma con pallone, e prospettiva concreta di essere inserito in lista per la trasferta di Catanzaro.

Anche Giacomo Olzer sta proseguendo nel percorso di recupero dopo il problema al ginocchio e il suo rientro in gruppo si avvicina, seppur lo staff medico preferisca non forzare i tempi per evitare ricadute. Positivo pure il percorso di Merola e Kraja, entrambi impegnati nel lavoro programmato per tornare gradualmente a disposizione.

Discorso diverso per Gravillon, Squizzato e Letizia: si sono fermati anzitempo negli ultimi allenamenti e verranno rivalutati nei prossimi giorni per verificare l’entità dei rispettivi problemi fisici. La nota più amara riguarda Filippo Pellacani: il difensore, operato al ginocchio destro a fine ottobre per un nuovo interessamento del legamento crociato anteriore, ha la stagione compromessa.
Il test del Ceravolo
Venerdì sera al Nicola Ceravolo sarà l’occasione per capire se il nuovo corso è già realtà o se servirà più tempo per assimilare i principi di Gorgone. Il Catanzaro è una squadra solida, guidata da Alberto Aquilani e capace di esprimere un gioco rodato e intenso: per il Pescara sarà un banco di prova duro, ma proprio per questo fondamentale per misurare l’impatto del cambio in panchina.

La piazza abruzzese chiede risposte immediate, la classifica non ammette passi falsi, e il tecnico romano lo sa bene: la rivoluzione è partita, ma i risultati dovranno arrivare in fretta. Il conto alla rovescia è iniziato, e il primo verdetto è previsto alle 20:30 di venerdì sotto le luci dello stadio calabrese.
