lunedì 26 Gennaio 2026

Gorgone al debutto col Pescara: Valzania ko, tornano in quattro

In casa Pescara prosegue la marcia di avvicinamento alla sfida contro il Catanzaro, prevista venerdì 21 novembre alle 20:30 allo stadio Ceravolo per la tredicesima giornata di Serie B. Il debutto di Giorgio Gorgone sulla panchina biancazzurra rappresenta l’inizio di una nuova era dopo l’esonero di Vincenzo Vivarini, arrivato al termine di un avvio di stagione disastroso: una sola vittoria, cinque pareggi e sei sconfitte, con 25 gol subiti che fanno del Delfino la difesa più perforata del campionato. La classifica parla chiaro: penultimo posto con appena 8 punti in dodici giornate, a un soffio dalla zona retrocessione.

L’ex tecnico della Lucchese, che approda per la prima volta in cadetteria, non avrà vita facile: la trasferta calabrese rappresenta un’occasione per sfatare il tabù delle gare esterne, dove il Pescara ha raccolto un solo punto in cinque uscite. Gorgone, 49 anni, conosce l’ambiente pescarese per avervi militato come centrocampista nella seconda parte della stagione 2003-04. La sua carriera da allenatore è stata costruita principalmente come vice di Roberto Stellone in piazze importanti, prima del biennio alla guida della Lucchese in Serie C.

Valzania fermo, il centrocampo in emergenza

Le ultime ore hanno portato una tegola inattesa per il nuovo tecnico: Luca Valzania, perno del centrocampo biancazzurro, si è fermato per sintomi influenzali e non ha partecipato alla seduta di allenamento odierna allo stadio Mastrangelo di Montesilvano. Il duttile centrocampista abruzzese, che dopo la sconfitta casalinga contro il Monza aveva ammesso candidamente le difficoltà della squadra (“Siamo in difficoltà e questo è palese, abbiamo perso parecchi punti”), rappresenta un elemento di equilibrio tatticamente prezioso. La sua assenza complica i piani di Gorgone, che può rallegrarsi per il rientro in gruppo di quattro giocatori anche se si è fermato proprio nel momento meno opportuno.

Il programma di lavoro odierno ha previsto una seduta pomeridiana interamente svolta in campo, con esercitazioni tecniche e tattiche seguite da partitella finale. Il neo tecnico sta lavorando intensamente per trasmettere i propri principi di gioco a un gruppo che ha bisogno di ritrovare compattezza e identità. La doppia seduta di domani, sempre a porte chiuse a Montesilvano, sarà determinante per sciogliere gli ultimi dubbi di formazione.

Rientri preziosi: Tsadjout e Kraja tornano in gruppo

Se l’influenza di Valzania rappresenta un problema dell’ultimo minuto, il fronte recuperi regala notizie confortanti. Franck Tsadjout, rimasto ai box per quasi due mesi a causa di un infortunio muscolare, è rientrato finalmente in gruppo insieme all’ex di turno Oliveri, Okwonkwo e Kraja. Il ritorno dell’attaccante franco-ivoriano offre a Gorgone un’arma in più per l’attacco: nella scorsa stagione, proprio Tsadjout è stato protagonista della cavalcata playoff che ha riportato il Pescara in Serie B dopo quattro anni, segnando ai rigori nella finale contro la Ternana.

Proseguono invece i rispettivi percorsi di recupero Olzer e Merola, entrambi ancora lontani dal rientro. La gestione degli infortuni è stata uno dei temi caldi delle ultime settimane: lo stesso Valzania, prima dello stop influenzale, aveva riconosciuto l’impatto delle assenze prolungate pur sottolineando che “non è solo e non è soprattutto un problema di infortuni, ma di mentalità della squadra”.

Ceravolo ostile: il tabù trasferta e i numeri contro

La trasferta di Catanzaro si preannuncia complicatissima per il Delfino. Le Aquile di Alberto Aquilani occupano l’undicesima posizione con 15 punti, a ridosso della zona playoff, e davanti al proprio pubblico puntano al terzo successo consecutivo. I numeri dei precedenti sorridono ai calabresi: in 20 sfide ufficiali, il bilancio è nettamente a favore del Catanzaro con 11 vittorie contro le 5 del Pescara, con 29 reti giallorosse contro le 20 biancazzurre.

Il Catanzaro, inoltre, concede pochissimo agli avversari: le sole tre sconfitte stagionali sono sempre arrivate di misura (2-1 col Monza, 1-0 con Padova ed Empoli). La solidità difensiva dei padroni di casa si scontra con la fragilità del Pescara, squadra più battuta della Serie B nei primi tempi con 15 reti incassate. Gorgone dovrà trovare la chiave tattica giusta per arginare la manovra avvolgente dei giallorossi e rilanciare le ambizioni salvezza.

La sfida nella sfida: Gorgone contro Aquilani

Venerdì sera al Ceravolo andrà in scena anche il confronto tra due filosofie calcistiche differenti. Da una parte Alberto Aquilani, tecnico emergente cresciuto alla scuola Coverciano, dall’altra Giorgio Gorgone, allenatore navigato con un lungo apprendistato da vice e due stagioni da primo tecnico in Serie C. Il Catanzaro gioca un calcio propositivo e organizzato, mentre il Pescara dovrà ritrovare equilibrio e compattezza dopo un avvio drammatico.

La gara rappresenta anche il mancato ritorno al Ceravolo di Vincenzo Vivarini, esonerato proprio alla vigilia della sfida contro la squadra che aveva guidato a due stagioni straordinarie. Il tecnico abruzzese aveva riportato il Catanzaro in Serie B nel 2023 dopo diciassette anni di assenza, conquistando il girone C con cinque giornate d’anticipo e il record assoluto di 96 punti nella storia della Serie C. Nella stagione successiva, la 2023-24, Vivarini aveva guidato i giallorossi al quinto posto con 60 punti, qualificando il Catanzaro ai playoff dove il cammino si interruppe in semifinale contro la Cremonese. Un addio burrascoso dopo risultati importanti aveva lasciato strascichi polemici, ma l’esonero dal Pescara, e dal Frosinone lo scorso anno, ha impedito qualsiasi confronto emotivo con il passato.

Il Pescara non può più sbagliare: servono punti per uscire dalla zona calda e ritrovare fiducia. Gorgone sa che la trasferta calabrese rappresenta un banco di prova severo, ma anche un’opportunità per ripartire con il piede giusto. L’influenza di Valzania complica i piani, ma i rientri di Tsadjout, Kraja e degli altri offrono alternative preziose. Venerdì sera, sotto i riflettori del Ceravolo, si capirà se la cura Gorgone può davvero invertire la rotta di una stagione fin qui drammatica.

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