lunedì 26 Gennaio 2026

Difensore-bomber: Tiritiello e i 6 gol. Catanzaro avvisato

La sfida casalinga tra Catanzaro e Virtus Entella, snodo cruciale per le ambizioni di classifica delle Aquile, nasconde una minaccia atipica e sorprendente: Andrea Tiritiello. Il difensore centrale della Virtus Entella, 30 anni, è al centro di una delle anomalie statistiche più interessanti della Serie B, essendosi trasformato in un implacabile bomber. Con 6 gol segnati in 12 partite, Tiritiello si posiziona come vice capocannoniere del torneo cadetto e, dato ancora più significativo, è il primo marcatore della classifica senza contare i rigori. Questa incredibile produttività, unita alla sua esperienza consolidata tra Serie C e Serie B, rende il difensore un profilo che Alberto Aquilani e la difesa giallorossa dovranno monitorare con estrema attenzione al “Ceravolo”.


Il fenomeno offensivo: 6 gol che non sono un caso

La performance offensiva di Andrea Tiritiello in questa stagione 2025-26 non ha precedenti per un difensore centrale di Serie B. Sei reti in un terzo di campionato sono numeri che farebbero invidia a molti attaccanti. Come lui stesso ha ammesso, il segreto non è un mistero tattico, ma la convinzione e l’allenamento: “Le occasioni me le sono sempre create. Quest’anno gira bene”. Questo approccio, unito a schemi precisi sulle palle inattive, ha reso il difensore toscano l’arma più letale della sua squadra, tanto da aver segnato le ultime quattro reti consecutive dell’Entella. Il Catanzaro, reduce dalle disattenzioni difensive che hanno portato al 3-3 col Pescara, non può permettersi distrazioni sulle palle alte, dove Tiritiello domina con autorevolezza.

L’anomalia statistica: la sindrome da trasferta

L’elemento più curioso e, per certi versi, rassicurante per il Catanzaro in vista della sfida di sabato è l’anomalia statistica che caratterizza la sua vena realizzativa. Tutti i 6 gol di Tiritiello sono stati segnati in sole 7 partite casalinghe, con l’unica eccezione di una gara senza reti proprio nella prima uscita stagionale in casa. In controtendenza con le sue 5 partite in trasferta, dove la casella marcatori è rimasta a zero.

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Foto: Virtus Entella

Questa dicotomia suggerisce una confidenza unica con lo stadio della Virtus Entella, presumibilmente legata a schemi di gioco specifici e alla conoscenza del terreno. Se il trend dovesse essere confermato, la minaccia di Tiritiello al “Ceravolo” potrebbe essere teoricamente contenuta. Tuttavia, proprio perché l’eccezione è la regola in Serie B, il Catanzaro deve prepararsi al rischio che l’Entella cerchi di infrangere questo “tabù trasferta” proprio contro le Aquile. L’avvertimento è chiaro: i sei gol non sono arrivati da rigore, ma da azioni corali che evidenziano una pericolosità strutturale dell’Entella sui calci piazzati, e non solo.

Il profilo e la gavetta: dal Livorno all’isola d’Elba

Andrea Tiritiello, nato nell’Isola d’Elba nel 1995, porta con sé un bagaglio di esperienza fondamentale, frutto di una gavetta lunga e formativa. Cresciuto nelle giovanili del Livorno e arrivato fino alle convocazioni in Serie A nel 2014, ha costruito la sua carriera tra Serie D (Poggibonsi, Gavorrano) e Serie C (Tuttocuoio, Fidelis Andria). Proprio il periodo alla Fidelis Andria (2017-2018) è da lui definito come la svolta decisiva: «Senza quell’anno lì forse oggi non farei questo lavoro».

Il difensore vanta anche due esperienze in Serie B con il Cosenza (2018 e 2020-2022), dove ha messo a segno 3 reti totali in 39 presenze. Questa familiarità con la categoria è stata cementata dalla promozione in Serie B vinta con la Virtus Entella l’anno scorso, dove ha segnato 4 gol in 37 presenze in terza divisione. Tiritiello è un leader silenzioso, legato alle sue origini e alla passione per la pesca, un ragazzo “tranquillo” fuori dal campo, ma che in area avversaria si trasforma in un vero e proprio attaccante aggiunto.

La minaccia per la difesa del Catanzaro

La sfida tra Catanzaro e Virtus Entella si gioca soprattutto sulle palle inattive. La difesa giallorossa, reduce dall’aver concesso ben 3 gol (di cui due su seconde palle o ribattute) al Pescara, ha mostrato delle lacune nella gestione delle situazioni difensive complesse. Tiritiello è l’uomo che sfrutta al meglio queste incertezze.

Per Alberto Aquilani, la priorità tattica contro l’Entella deve essere l’attenzione maniacale sui calci piazzati. Non si tratta solo di marcare a uomo Tiritiello, ma di evitare i falli inutili nella trequarti e di migliorare la reattività di Pigliacelli e del reparto sulle palle sporche in area. L’Entella arriva al “Ceravolo” con la speranza di capitalizzare l’incertezza difensiva calabrese; il Catanzaro deve dimostrare di aver imparato la lezione del 93′ e di essere in grado di neutralizzare il difensore-bomber, sfruttando l’anomalia statistica che lo vuole a secco lontano da Chiavari.

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