Il conto alla rovescia per la quattordicesima giornata di Serie B è entrato nella sua fase decisiva. Sabato 29 novembre, alle ore 17:15, il “Nicola Ceravolo” accenderà i riflettori su una sfida che per il Catanzaro ha il sapore dell’imperativo categorico: battere la Virtus Entella per cancellare l’amaro in bocca lasciato dal pareggio beffa contro il Pescara. In un contesto di alta tensione sportiva, dove ogni dettaglio può spostare gli equilibri di una stagione, l’AIA ha sciolto le riserve sulla designazione arbitrale.
A dirigere Catanzaro-Virtus Entella sarà il signor Paride Tremolada della sezione di Monza, un fischietto esperto che porta con sé un bagaglio statistico significativo e precedenti che evocano ricordi dolci-amari per la tifoseria giallorossa. La scelta del designatore cade su un arbitro al terzo anno nella Can A-B, affiancato da una squadra che vede, curiosamente, il ritorno immediato di Luca Massimi a bordocampo.
Catanzaro-Virtus Entella, la squadra arbitrale: tra conferme e incroci curiosi
La designazione per il match del “Ceravolo” presenta una composizione che merita un’analisi attenta. Paride Tremolada sarà coadiuvato dagli assistenti Christian Rossi della sezione di La Spezia e Carlo Rinaldi della sezione di Bassano del Grappa.
Un dettaglio che non sfugge agli osservatori più attenti è la nomina del IV Ufficiale: Luca Massimi di Termoli. Si tratta di una scelta singolare, quasi una “staffetta” immediata, dato che Massimi è stato l’arbitro che ha diretto proprio la sfida di venerdì scorso tra Catanzaro e Pescara. Rivederlo a bordo campo a distanza di pochi giorni, seppur in una veste diversa, rappresenta un elemento di continuità temporale raro nelle designazioni arbitrali, mantenendo un filo diretto tra la beffa della tredicesima giornata e la voglia di riscatto della quattordicesima.
In sala VAR, a Lissone, siederà Marco Monaldi della sezione di Macerata, assistito da Giacomo Paganessi (AVAR). La presenza di Monaldi al monitor offre garanzie di esperienza, fondamentale per supportare Tremolada nella gestione degli episodi chiave in area di rigore, un aspetto che, come vedremo dai numeri, è centrale nella direzione di gara del fischietto brianzolo.
Paride Tremolada: l’identikit del “rigorista”
Analizzare il profilo di Paride Tremolada, classe 1988, significa immergersi nei numeri di un arbitro che non ha paura di prendere decisioni drastiche. A 37 anni, nel pieno della maturità arbitrale e al suo terzo anno nell’organico della CAN, il direttore di gara monzese ha costruito una reputazione statistica ben definita.
In carriera ha diretto un totale di 221 partite. Il dato che salta immediatamente all’occhio non è tanto quello disciplinare, seppur rilevante (935 ammonizioni, con una media superiore ai 4 gialli a partita), quanto la sua propensione a indicare il dischetto. Tremolada ha concesso ben 104 calci di rigore in carriera.
Questa statistica è impressionante: significa che in quasi una partita su due (47% per l’esattezza), Tremolada fischia la massima punizione. Per la difesa del Catanzaro, finita sul banco degli imputati dopo le leggerezze mostrate contro il Pescara, questo dato deve suonare come un campanello d’allarme. Alberto Aquilani dovrà istruire i suoi difensori, da Brighenti ad Antonini e Bettella, a prestare la massima attenzione nei duelli in area, evitando contatti imprudenti che con questo direttore di gara vengono sanzionati con regolarità quasi matematica.
Anche il dato sulle espulsioni non va sottovalutato: 35 rossi diretti e 38 doppie ammonizioni raccontano di un arbitro che non tollera il gioco violento o le proteste eccessive. La gestione nervosa del match sarà quindi cruciale quanto quella tattica.
I precedenti con il Catanzaro: l’epica di Marassi
Il rapporto tra Tremolada e il Catanzaro è una storia che si sviluppa attraverso sette capitoli. Il bilancio complessivo sorride timidamente ai giallorossi, che sotto la sua direzione hanno raccolto due vittorie, quattro pareggi e una sola sconfitta.
La maggior parte di questi incroci appartiene all’epoca della Serie C, anni di battaglie su campi di provincia che hanno forgiato il carattere della squadra che poi, sotto la guida di Vivarini, avrebbe dominato il campionato. Tuttavia, il precedente che brucia ancora vivido nella memoria dei tifosi – e che rappresenta l’unico incrocio in Serie B – è recentissimo e risale alla scorsa stagione.
Era il 30 novembre 2024, 15ª giornata del campionato 2024/2025. Il Catanzaro scendeva in campo al “Luigi Ferraris” di Genova per sfidare la Sampdoria in un match di cartello. Quella partita, terminata 3-3, rimane una delle pagine più emozionanti della recente storia giallorossa. Fu la notte della consacrazione definitiva (se mai ce ne fosse stato bisogno) di Pietro Iemmello in uno stadio da Serie A: il capitano realizzò una tripletta straordinaria nel secondo tempo, ribaltando l’inerzia di una gara che sembrava stregata. Tremolada diresse quell’incontro ricco di gol, tensioni ed emozioni, dimostrando di saper gestire palcoscenici importanti.

Ritrovare l’arbitro di quella “battaglia navale” di Marassi evoca sensazioni di un Catanzaro capace di fare male alle grandi, ma anche di una squadra che, proprio come accaduto venerdì col Pescara, talvolta fatica a chiudere le partite in gestione. Sabato al “Ceravolo” servirà lo stesso spirito combattivo di quella notte genovese, ma con una maggiore accortezza difensiva per portare a casa l’intera posta.
I precedenti con la Virtus Entella: equilibrio e rigori
Dall’altra parte della barricata, anche la Virtus Entella conosce bene il fischietto di Monza. Sono sei i precedenti tra i liguri e Tremolada, con un bilancio che parla di tre vittorie, un pareggio e due sconfitte.
Un dato interessante è la collocazione temporale dell’ultimo incrocio: è molto recente, risalente a questa stagione in corso. Tremolada ha diretto l’Entella il 30 settembre 2025, nella sesta giornata di campionato. In quell’occasione, i liguri impattarono in casa per 2-2 contro il Bari. Anche in quel caso, una partita ricca di gol e di episodi, perfettamente in linea con la media statistica dell’arbitro brianzolo che raramente dirige gare bloccate sullo 0-0.
Questo precedente stagionale offre un vantaggio cognitivo agli ospiti, che hanno “testato” il metro di giudizio di Tremolada molto più recentemente rispetto al Catanzaro. L’Entella sa che con questo direttore di gara le partite possono aprirsi improvvisamente e che le occasioni da rete (spesso da fermo) non mancano.
L’analisi tattica della designazione
L scelta di Paride Tremolada per Catanzaro-Virtus Entella suggerisce che ci aspetta una partita vibrante. I numeri del direttore di gara indicano una propensione al protagonismo nelle aree di rigore, fattore che potrebbe diventare determinante in una sfida tra due squadre che hanno bisogno di punti per i rispettivi obiettivi.
Per il Catanzaro, reduce da un 3-3 in cui la difesa ha mostrato fragilità strutturali, la presenza di un arbitro “da rigore facile” impone una pulizia negli interventi difensivi che è mancata contro il Pescara. Non saranno ammesse trattenute ingenue o entrate fuori tempo. D’altro canto, la capacità offensiva dei giallorossi, trascinati da un Iemmello che con Tremolada ha un feeling speciale (vedi la tripletta di Genova), potrebbe trovare terreno fertile.
