domenica 25 Gennaio 2026

Focus Prestiti: Marcello Piras, avvio sprint a Sorrento e lo stop

Il monitoraggio dei talenti di proprietà è una delle pietre angolari su cui l’US Catanzaro sta costruendo il proprio futuro sostenibile. Se la prima squadra catalizza le attenzioni del “Ceravolo” con le sfide di Serie B, lontano dai riflettori c’è una rete di osservatori che segue passo dopo passo la crescita dei ragazzi mandati a farsi le ossa.

Tra questi, un profilo che merita un approfondimento specifico è quello di Marcello Piras, terzino classe 2004 attualmente in prestito al Sorrento in Serie C. Un ragazzo su cui la società ha investito con un contratto lungo (scadenza 2027), intravedendo in lui quelle caratteristiche fisiche e tecniche moderne che, se grezze, possono essere lavorate per creare un difensore di categoria superiore. La sua stagione in Campania, iniziata con i migliori auspici, sta vivendo ora una fase di stallo dovuta a un infortunio che ne ha frenato l’ascesa. Analizziamo nel dettaglio il percorso del difensore sardo.

Marcello Piras, un corazziere sulla fascia: il profilo atipico

Nel calcio moderno, l’evoluzione dei ruoli è costante, ma trovare un terzino destro che sfiora i 190 centimetri di altezza resta una rarità statistica e tattica. Marcello Piras incarna questa anomalia fisica che diventa un vantaggio strategico: possiede la falcata per coprire la fascia, ma la struttura per dominare nel gioco aereo e, all’occorrenza, stringere al centro come “braccetto” in una difesa a tre o centrale puro in una linea a quattro.

Nato il 21 agosto 2004 a Cagliari, Marcello Piras non è il classico cursore “tutto corsa e poco fisico”. La sua stazza gli permette di reggere l’urto nei duelli corpo a corpo, caratteristica fondamentale in una categoria ruvida come la Serie C. Un altro dato che salta all’occhio analizzando il suo curriculum è la pulizia negli interventi: nella sua ancor breve carriera, il computo dei cartellini gialli è fermo a quota tre. Un dettaglio non trascurabile per un difensore, che denota capacità di tempismo e una lettura preventiva dell’azione, evitando il fallo sistematico.

piras sarrabus catanzaro

Il Catanzaro si è assicurato le sue prestazioni prelevandolo dalla Costa Orientale Sarda Sarrabus Ogliastra (Serie D) nel gennaio 2024, battendo la concorrenza e lasciandolo maturare in Sardegna fino al termine di quella stagione. Una mossa che ricorda, per certi versi, l’operazione che portò Panos Katseris sui Tre Colli: pescare nelle categorie inferiori giocatori con “fame” e struttura fisica importante, per poi lavorarci sopra.

piras catanzaro
Foto: US Catanzaro 1929

L’avvio a Sorrento: titolarità indiscussa e l’assist

L’estate 2025 ha segnato il passaggio chiave per la carriera di Marcello Piras. Dopo il prestito semestrale al Crotone (di cui parleremo in seguito), la dirigenza giallorossa ha optato per un nuovo prestito secco, questa volta al Sorrento, con scadenza 30 giugno 2026. L’obiettivo era chiaro: garantire al ragazzo quel minutaggio che in Serie B sarebbe stato centellinato.

piras sorrento
Foto: FC Sorrento

L’inizio di campionato con i costieri è stato folgorante. Mister Conte gli ha affidato subito una maglia da titolare. L’esordio alla prima giornata contro la Cavese (0-0) lo ha visto in campo per 83 minuti, offrendo una prova solida. La fiducia è stata ripagata nelle settimane successive: Piras è diventato un punto fermo dello scacchiere rossonero, collezionando 7 presenze dal primo minuto nelle prime otto giornate di campionato.

In questa striscia positiva, il terzino sardo ha messo a referto anche un assist nella sconfitta esterna contro la Salernitana alla quarta giornata (2-1), dimostrando di poter essere incisivo anche nella metà campo avversaria. I dati raccontano di un giocatore coinvolto, capace di gestire le due fasi e di adattarsi rapidamente ai ritmi del Girone C, notoriamente uno dei più complessi per intensità agonistica. Fino a metà ottobre, il piano del Catanzaro sembrava procedere senza intoppi: il ragazzo giocava, cresceva e accumulava esperienza.

Marcello Piras: L’infortunio e il momento difficile

Il calcio, però, presenta spesso conti imprevisti. La svolta negativa della stagione di Piras è arrivata il 5 ottobre 2025, durante l’ottava giornata contro il Monopoli. Schierato ancora una volta titolare, il difensore è stato costretto ad alzare bandiera bianca dopo soli 29 minuti di gioco a causa di un problema fisico.

Quell’infortunio ha rappresentato una brusca frenata. Marcello Piras ha dovuto saltare completamente le sfide contro Siracusa, Cosenza e Latina, osservando i compagni dalla tribuna o da casa. Il rientro tra i convocati è avvenuto il 2 novembre per la trasferta di Benevento, ma da quel momento le gerarchie sembrano essere cambiate, o quantomeno congelate in attesa di un recupero della condizione ottimale.

Nelle ultime quattro gare (Benevento, Cerignola, Crotone e Casertana), Piras è rimasto seduto in panchina per tutti i 90 minuti. Il Sorrento, nel frattempo, ha dovuto riassestare la difesa ma i risultati non stanno ripagando (un pareggio e tre sconfitte). Ora per il classe 2004 inizia la sfida più dura: non solo recuperare la forma fisica, ma riconquistare la fiducia tecnica dell’allenatore per non trasformare una stagione da protagonista in un anno di transizione.

Il pregresso: la “toccata e fuga” a Crotone

Per capire la traiettoria di Piras, bisogna fare un passo indietro alla stagione 2024/2025. Dopo essere stato aggregato al Catanzaro in estate, non trovando spazio nelle rotazioni dell’allora tecnico Caserta (in una rosa che cercava conferme dopo la semifinale playoff persa con la Cremonese), a gennaio si optò per il prestito ai cugini del Crotone.

L’esperienza allo “Scida” fu avara di soddisfazioni in termini numerici: appena 3 presenze per un totale di 95 minuti giocati (una media di 31 minuti a gara). Troppo poco per giudicare l’impatto col professionismo, ma abbastanza per capire che il salto dalla D alla C in una piazza esigente come quella pitagorica richiedeva le spalle larghe. Tuttavia, quel semestre è servito da apprendistato. Il Piras visto nelle prime otto giornate a Sorrento è sembrato un giocatore diverso rispetto alla timida comparsa di Crotone: più sicuro, più dentro la partita, più consapevole dei propri mezzi.

Marcello Piras, prospettive future: il tesoretto del Catanzaro

La gestione di Marcello Piras rientra in una strategia che l’US Catanzaro sta perseguendo con intelligenza. Avere un difensore di 21 anni, di proprietà, che gioca titolare in C è un asset patrimoniale e tecnico. Il contratto fino al 2027 mette la società al riparo da brutte sorprese e permette di valutare con calma il suo inserimento in prima squadra nel medio periodo.

L’obiettivo per la seconda parte di stagione a Sorrento è chiaro: riprendersi la maglia da titolare. Il campionato è lungo e il Girone C non perdona cali di tensione. Se Piras riuscirà a superare questo momento di appannamento fisico e a tornare sui livelli di settembre, il Catanzaro si ritroverà in casa, a giugno, un difensore duttile, strutturato e con quasi 30 presenze tra i professionisti sulle gambe.

In un mercato dove i difensori fisici e veloci sono merce rara e costosa, la scommessa fatta nel gennaio 2024 potrebbe rivelarsi vincente. Non dimentichiamo che anche altri elementi, oggi colonne portanti o plusvalenze record (vedi l’esempio di Bonini ceduto all’Almeria), sono passati attraverso percorsi di crescita graduale. Piras ha le carte in regola per seguire quella scia, a patto di trasformare l’attuale ostacolo dell’infortunio in un trampolino per il rilancio immediato.

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