martedì 17 Febbraio 2026

Modena-Catanzaro, una storia mai banale: tabù infranti, ritorni dopo 54 anni e caos nel 1960

Il confronto tra Modena e Catanzaro non è mai una sfida come le altre. Lo ricorda bene la Gazzetta di Modena, che negli ultimi giorni ha ripercorso alcuni episodi emblematici di un incrocio che, negli anni, ha regalato risultati storici, prime volte e persino momenti di forte tensione.

Le “prime volte”: successi che riscrivono la storia

Nella stagione 2023/24 si sono registrati due risultati destinati a entrare nella memoria di entrambe le tifoserie.

Da un lato, il Catanzaro, allora allenato da Vincenzo Vivarini, ha conquistato il primo successo assoluto al Braglia: un 1-3 storico, che ha spezzato un tabù lungo decenni e ha rappresentato la prima vittoria giallorossa in casa del Modena.

Dall’altro, il Modena guidato da Paolo Bianco è tornato a vincere a Catanzaro dopo 54 anni. Un dato che, come precisa la Gazzetta di Modena, “diventa quasi novant’anni” se si considera il contesto geografico e le diverse sedi che hanno ospitato la sfida.

Due risultati opposti, ma complementari: un doppio incrocio che ha ridisegnato equilibri storici, riportando al centro una rivalità sportiva spesso ricca di episodi significativi.

Il 6 marzo 1960: uno dei pomeriggi più turbolenti del Braglia

Tra i ricordi più vividi custoditi dallo stadio modenese c’è la partita del 6 marzo 1960, conclusa sul punteggio di 1-1, ma rimasta famosa non per i gol, bensì per ciò che accadde dopo.

Al triplice fischio scoppiò infatti una contestazione che degenerò rapidamente: iniziarono due persone in invasione di campo, poi molte altre. Nel mirino, l’arbitro Ferrari di Milano, accusato dai tifosi modenesi per un rigore ritenuto discutibile.

La situazione obbligò il direttore di gara a rifugiarsi negli spogliatoi, dove rimase per ore, mentre all’esterno cresceva la tensione. Soltanto in serata poté lasciare lo stadio, scortato su un furgone della Polizia fino alla Questura. Da lì venne fatto ripartire non in treno, poiché i tifosi imbufaliti presidiavano la stazione ferroviaria.

Un episodio che restituisce tutta la temperatura emotiva di un confronto che, già allora, non lasciava spazio alla normalità.

Una sfida che continua a sfuggire alla normalità

Tra tabù infranti, attese lunghe mezzo secolo e giornate segnate da tensioni, Modena-Catanzaro resta un incrocio destinato a raccontare sempre qualcosa. Ogni sfida aggiunge un tassello, un episodio, un ricordo che rimane.

Anche per questo, ogni nuovo capitolo della sfida porta con sé l’idea che, tra Modena e Catanzaro, la normalità non sia mai di casa.

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