martedì 17 Febbraio 2026

Sounas: “Tra Avellino e Catanzaro c’è simpatia. Sentito l’affetto dei tifosi giallorossi dopo 3 anni molto belli”

L’ex centrocampista giallorosso analizza la sconfitta ai microfoni di Prima Tivvù: “Nel primo tempo eravamo troppo bassi, ma le occasioni vere non le hanno avute”. L’emozione del ritorno al “Ceravolo” da capitano biancoverde

Il ritorno al “Nicola Ceravolo” per Dimitrios Sounas si è concluso con un applauso da parte della sua ex tifoseria, ma con la delusione di una sconfitta per 1-0 subita con l’Avellino. L’ex centrocampista del Catanzaro, sceso in campo con la fascia di capitano biancoverde, ha analizzato la gara ai microfoni di Prima Tivvù, concentrandosi sui margini di miglioramento della sua attuale squadra.

Troppo basso nel primo tempo, ma poche occasioni giallorosse

Sounas ha riconosciuto le difficoltà iniziali dell’Avellino, ammettendo che l’approccio alla gara è stato troppo attendista: “Nel primo tempo eravamo molto bassi, stavamo difendendo”. Nonostante la posizione arretrata, il greco ha sottolineato come la fase difensiva abbia funzionato: “Loro non hanno avuto, se mi ricordo bene, nessuna occasione da gol”.

L’analisi critica di Sounas si concentra sulla fase di possesso: “Abbiamo messo bene la fase di non possesso, ma facciamo poco con la palla. Secondo me, bisogna migliorare lì perché le qualità ce le abbiamo, e quindi ognuno di noi deve fare di più anche quando ha la palla”.

Pur riconoscendo che il Catanzaro avesse il “pallino del gioco”, l’ex ha ribadito: “Alla fine, se vai a vedere le occasioni non ne hanno avute grandi, anzi siamo stati anche noi ad avere qualche occasione in più di loro per magari pareggiare la partita”.

Le difficoltà tattiche e l’obiettivo lavoro

Il centrocampista ha approfondito i problemi in fase di costruzione, specie quando l’Avellino è sottoposto a pressing: “Visto che le squadre magari ci vengono a pressare a uomo in avanti, andiamo un po’ in difficoltà e buttiamo la palla in avanti. Poi è difficile tenere la palla”. Difendere così in basso, inoltre, comporta un dispendio energetico eccessivo: “Difendere così fa spendere tante energie, e poi magari quando la recuperi non hai tanta energia per tenere la palla. Bisogna migliorare su questo”.

Guardando al futuro, Sounas è chiaro: “L’unica strada è quella del lavoro, di analizzare la partita di oggi e vedere dove si può migliorare per avere una crescita generale della squadra”. L’obiettivo è chiudere al meglio il 2025 nelle prossime due gare contro Palermo e Bari.

L’affetto e il ritorno al “Ceravolo”

Inevitabile una battuta sull’emozione del ritorno a Catanzaro. Sounas ha confermato il bel gesto finale dei tifosi di casa: “C’è una simpatia tra Avellino e Catanzaro”.

Il giro di campo a fine gara, insieme a Tommaso Biasci, è stato un atto dovuto: “Qua abbiamo passato, come ho detto anche l’altro ieri, abbiamo passato 3 anni molto belli, quindi era il minimo andare a salutare la gente, e comunque abbiamo sentito il loro affetto”. Ora, però, la testa è già alla prossima sfida: “Dobbiamo guardare in avanti, questa partita è in passato, dobbiamo iniziare già da lunedì a lavorare per il Palermo”.

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