domenica 25 Gennaio 2026

Cava de’ Tirreni, un gesto semplice che può salvare vite: presentato il primo defibrillatore condominiale

In un piccolo condominio di Cavale Tirreni, nel cuore della città metelliana, si è svolta oggi la presentazione del primo defibrillatore condominiale. Un’iniziativa nata dal basso, lontana dai riflettori e da ogni forma di rappresentanza ufficiale, ma ricca di significato e di valore civile.

All’incontro non erano presenti esponenti politici, amministratori locali né forze dell’ordine. Nessuna presenza istituzionale, nessuna formalità. A partecipare sono state esclusivamente persone comuni, cittadini di ogni età che hanno scelto di fermarsi, ascoltare e informarsi su un tema che riguarda tutti: l’arresto cardiaco improvviso, un evento che non fa distinzioni e può colpire chiunque.

Era presente il dott Colangelo Giuseppe , cardiologo originario di Lamezia Terme, da tempo adottato dalla Campania e residente a Cava de’ Tirreni, in servizio presso la Cardiologia–UTIC dell’ospedale di Sarno. Con un linguaggio semplice e diretto, il dottor Colangelo ha spiegato che cos’è l’arresto cardiaco improvviso e perché la disponibilità di un defibrillatore rappresenti un elemento fondamentale nella catena della sopravvivenza.

Il defibrillatore è stato illustrato come uno strumento sicuro e intuitivo, non un’arma che uccide ma un presidio che salva la vita, capace di sostenere una persona colta da arresto cardiaco improvviso nei minuti decisivi che precedono l’arrivo dei soccorsi.

Durante l’incontro si è sviluppato un confronto aperto e partecipato. I presenti hanno posto domande, chiesto chiarimenti, espresso timori e dubbi, trovando risposte competenti e rassicuranti. Un dialogo autentico che ha contribuito a diffondere consapevolezza e a ridurre le paure legate all’utilizzo del defibrillatore.

L’installazione di un defibrillatore all’interno di un condominio rappresenta un atto concreto di responsabilità collettiva e di attenzione verso la comunità. Un gesto semplice, ma potenzialmente decisivo, che dimostra come la tutela della vita possa partire anche dai luoghi quotidiani e dalla volontà dei cittadini.

Poche persone, ma animate da grande senso civico, hanno così scritto una pagina significativa, con l’auspicio che questa esperienza possa essere replicata e diventare esempio virtuoso per altri condomini e realtà del territorio.

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