L’ultimo turno del 2025 non è solo una giornata di calendario, ma un potenziale crocevia per l’intera stagione. Analizziamo lo scenario “perfetto”: se i risultati dagli altri campi si incastrassero con la vittoria sul Cesena, il Catanzaro si ritroverebbe a ridosso della vetta
C’è un’aria elettrica che precede l’ultimo atto di questo 2025. Sabato 27 dicembre non si gioca soltanto per chiudere l’anno solare o per scambiarsi gli auguri negli spogliatoi. Il calendario ha piazzato mine vaganti e scontri diretti tali da poter trasformare la 18ª giornata in una vera e propria sliding door del campionato. Se a Catanzaro l’attenzione è tutta focalizzata sulla sfida al Cesena, l’occhio clinico dell’osservatore non può non cadere sugli altri campi, dove si giocheranno partite che potrebbero ridisegnare completamente la geografia della Serie B.
Proviamo a fare un esercizio di stile, o meglio, di speranza ragionata. Se i risultati delle magnifiche sette che comandano la classifica dovessero incastrarsi in una combinazione specifica, ci ritroveremmo di fronte a un capodanno calcistico da sogno.
Un turno che può riscrivere le gerarchie del campionato
La Serie B ci ha abituato a capovolgimenti di fronte repentini, ma raramente si è presentata una giornata con un potenziale sismico così elevato per l’alta classifica. Le distanze attuali sono colmabili, ma serve che la capolista rallenti e che le inseguitrici si annullino a vicenda o facciano il loro dovere in casa.
Il nostro “piano partita” virtuale parte dalla Toscana. Empoli-Frosinone è il match chiave: pronostichiamo un 1. I ciociari stanno dominando, è vero, ma la legge dei grandi numeri insegna che prima o poi anche le macchine perfette devono incepparsi. L’Empoli, ferito e bisognoso di punti pesanti, ha le armi per infliggere il primo stop vero alla capolista. Una caduta del Frosinone sarebbe il detonatore per riaprire i giochi anche per il primo posto.
Scendendo poco più giù, occhi puntati su Modena-Monza. Anche qui, ipotizziamo un 1. Sarebbe uno scontro diretto sanguinoso, con il Modena che tra le mura amiche del “Braglia” diventa un cliente scomodissimo per chiunque. Una sconfitta dei brianzoli frenerebbe la loro fuga e compatterebbe il gruppo degli inseguitori.
Le conferme necessarie: Venezia e Palermo non possono sbagliare
Affinché l’ingranaggio del “turno perfetto” funzioni, servono anche le conferme delle grandi piazze che giocano in casa contro avversari sulla carta inferiori, ma ostici. Per Venezia-Entella e Palermo-Padova, la previsione logica è l’1 fisso. I lagunari e i rosanero, spinti dal pubblico amico, hanno l’obbligo di vincere per non perdere il treno. In questo scenario ipotetico, le loro vittorie servirebbero non a scappare, ma a creare quell’ingorgo in alta quota che renderebbe il campionato uno dei più avvincenti degli ultimi anni.
La missione delle Aquile: il quinto sigillo contro il Cesena
Tutto questo castello di incastri, però, crollerebbe senza la pietra angolare: la vittoria del Catanzaro. Al “Ceravolo” arriva un Cesena quarto in classifica e in salute. Non è una passeggiata, è una battaglia. Auspichiamo, naturalmente, la quinta vittoria consecutiva dei giallorossi. Un obiettivo ambizioso ma assolutamente alla portata di Pietro Iemmello e compagni, che arrivano all’appuntamento con il vento in poppa delle quattro vittorie di fila e un’autostima rigenerata. Battere i romagnoli significherebbe non solo superarli o agganciarli, ma legittimare definitivamente le ambizioni di vertice. Il segno 1 sulla ruota di Catanzaro è la condizione necessaria e sufficiente per trasformare i sogni in calcoli matematici.
Uno scenario da brividi: sette squadre in sei punti
Ed eccoci al dunque. Se la sfera di cristallo dovesse darci ragione su tutta la linea – sconfitte per Frosinone e Monza, vittorie per Modena, Venezia, Palermo e, ovviamente, Catanzaro – la classifica al brindisi di fine anno assumerebbe contorni clamorosi.
Proviamo a visualizzarla:
- Frosinone 37
- Venezia 35
- Monza 34
- Palermo 33
- Modena 32
- Catanzaro 31
- Cesena 31
Leggere questi numeri fa un certo effetto. Una graduatoria cortissima, compressa in un fazzoletto di appena 6 punti tra la prima e la settima. Significherebbe che il primo e il secondo posto – quelli che valgono la Serie A diretta senza passare dalle forche caudine dei playoff – sarebbero improvvisamente alla portata di tutte le contendenti, Catanzaro compreso.
Sarebbe il reset del campionato, l’inizio di un nuovo torneo da giocare punto a punto nel 2026. Certo, stiamo parlando di ipotesi, di congiunzioni astrali e di risultati che devono incastrarsi alla perfezione. Ma il calcio vive di queste speranze. Come si suol dire: non succede, ma se succede… il 2026 potrebbe iniziare con prospettive davvero vertiginose.
