domenica 25 Gennaio 2026

Lorenzo Fazio lo aveva detto: doppia prodezza del RE, primo e secondo tempo. Pietro Iemmello e ciò che rappresenta

Lorenzo Fazio lo aveva detto: doppia prodezza del RE, primo e secondo tempo. Pietro Iemmello e ciò che rappresenta. Il collega di redazione Lorenzo Fazio, seguitissimo e noto a tutti in città come Lollo, ieri mattina aveva previsto grandi performance del Nostro Capitano Pietro Iemmello. Durante il programma su Radio Ciak delle dieci del sabato mattina, da lui stesso ideato e condotto, aveva anticipato nei dettagli una doppietta, prevedendo almeno uno dei due gol da cineteca e l’altro da attaccante puro. Previsione azzeccatissima ugualmente, perchè il primo è stato di intelligenza e posizione, l’altro un assist che per valore e bellezza, equivale al secondo gol spettacolare pronosticato.

Con il Ceravolo sold out e in un clima generale di Festa e di Feste, l’acuto del Capitano, il NOSTRO LOLLO, lo avvertiva come certo perchè “lui in queste occasioni non delude mai”. Allargando il discorso alla stagione fin qui disputata, Pietro Iemmello ha realizzato cinque gol e quattro assist, tutti decisivi e alcuni da scuola del calcio. I cinque gol suddetti, sono stati realizzati tutti in casa, tre sotto la Curva Angelo Mammi’ e due sotto la Massimo Capraro compreso quello di ieri.

Si parte con il Sudtirol, gol da fuori area decisivo per il pari, letteralmente inventato con tiro di piattone interno nel sette, dopo iniziativa sulla sinistra del subentrato e debuttante Alphadjo Cisse. Secondo gol con la Juve Stabia che decide ancora il pareggio in rimonta, realizzato con tap in volante da centro area, su assist aereo perfetto di Filippo Pittarello. Terzo gol da opportunista davanti alla porta, nella vittoria con il Venezia, dopo respinta del portiere avversario, su tentativo di andare a rete di Matias Antonini. Quarto gol di testa, su assist dal fondo di D’Alessandro, che sigla la vittoria decisiva contro l’Entella.

E poi quello che è successo ieri, ormai storia e nel giorno della commemorazione di Massimo Capraro. L’esultanza con salto ad abbracciare fisicamente gli Ultras, è testimonianza vivente del rapporto viscerale del nostro fuoriclasse con la Curva di cui faceva parte da ragazzo, quando era egli stesso uno di loro.

Gli assist: a Monza con scavetto di esterno destro per il momentaneo vantaggio di Cisse, da applausi a scena aperta; con il Palermo conquista in area di rigore avversaria una palla, la regala a Cisse che suggella la vittoria; a Bari assist volante di testa per lo strepitoso gol di Pontisso; e ieri, la MERAVIGLIA per il “rinato” compagno Pittarello.

Facciamo un po’ i conti, su quanti punti abbiano portato tutte le decisive prodezze descritte. A ciò aggiungiamo altre finezze calcistiche e giocate visionarie che SOLO LUI SA VEDERE, non sempre valorizzate dai compagni. Esempio, il velo delizioso davanti al portiere, a Bari per Pittarello. Quest’anno ha aggiunto al repertorio di grande cucitore di gioco offensivo, sempre dimostrato da quando è a Catanzaro, anche la capacità di tramutarsi in centrocampista nella fase di non possesso. Ormai è un VERO allenatore in campo, un leader totale sia tecnico che carismatico, in una parola non un semplice capitano ma IL CAPITANO. E I compagni glielo riconoscono apertamente.

Ma la cosa più significativa è che il suo carisma è riconosciuto palesemente in campo da avversari e allenatori, addirittura anche dai direttori di gara. È questo è un valore aggiunto di notevole importanza, per squadra e società.

Concludendo, con Pietro Iemmello non ci si può più limitare a valutarlo per i soli gol. Qui parliamo di ben altri valori e considerazioni da fare. Siamo al cospetto del più forte calciatore della intera categoria. Un fenomeno che per carisma, intelligenza calcistica e tecnica individuale, ha pochi eguali anche in Serie A. Che il Dio del calcio ce lo possa conservare il più a lungo possibile.

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