L’esterno classe 2002, in prestito in Puglia, vanta una media realizzativa importante ma chiede più spazio. Nelle prossime ore l’incontro tra le società per decidere il futuro
Il calciomercato invernale del Catanzaro non riguarda solo le entrate e le uscite della prima squadra, ma anche la gestione dei gioielli in prestito. I riflettori sono puntati su Giovanni Volpe, attaccante esterno classe 2002 di proprietà del club giallorosso, attualmente in forza al Monopoli.
Il talento scuola Potenza sta vivendo un momento di profonda riflessione: arrivato in biancoverde con grandi aspettative, non è pienamente soddisfatto dello spazio concessogli nella prima metà di stagione.
Numeri top, ma il minutaggio scarseggia
È il classico paradosso del “dodicesimo uomo” che però vorrebbe essere protagonista. Analizzando il rendimento di Volpe, emerge un profilo letale in rapporto al tempo trascorso in campo:
- Minuti giocati: Soli 328′ distribuiti su 10 presenze.
- Bottino: 2 reti e 2 assist.
In pratica, Volpe è stato decisivo quasi ogni volta che ha messo piede in campo, dimostrando un’efficacia sotto porta e nella rifinitura di tutto rispetto. Tuttavia, questa media realizzativa non è bastata a garantirgli una maglia da titolare inamovibile nello scacchiere tattico del Monopoli, relegandolo spesso al ruolo di subentrante di lusso.
Il vertice tra Catanzaro e Monopoli
La situazione è delicata perché il cartellino del giocatore appartiene all’U.S. Catanzaro. Il destino di Volpe, dunque, non dipende solo dai pugliesi ma richiede una sinergia tra i due club. Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra le dirigenze per fare il punto della situazione e stabilire il percorso migliore per la crescita del ventitreenne.
Le opzioni sul tavolo sono essenzialmente due:
- Permanenza a Monopoli: Ma solo a fronte di garanzie tecniche e la promessa di un ruolo più centrale nel progetto.
- Nuovo prestito: La ricerca di una nuova destinazione (sempre in C) che possa garantirgli quella maglia da titolare che il ragazzo insegue con determinazione.
Il Catanzaro osserva interessato: l’obiettivo è valorizzare un patrimonio tecnico che, numeri alla mano, ha dimostrato di vedere la porta come pochi.
