lunedì 26 Gennaio 2026

Sampdoria scatenata, cifre da capogiro: Esposito operazione da 10 milioni, a Brunori mezzo milione in sei mesi

L’approfondimento de Il Secolo XIX mette a nudo la strategia blucerchiata: spese folli per la risalita. Per l’ex Spezia un impegno economico fino al 2030, al bomber del Palermo un ingaggio “monstre” per sei mesi

Se c’era bisogno di un segnale forte per scuotere gli equilibri della Serie B, questo è arrivato forte e chiaro da Genova, sponda blucerchiata. La Sampdoria ha deciso di non badare a spese in questa sessione invernale, approcciando il mercato di gennaio con la ferocia di chi vuole azzerare ogni alibi e puntare dritto all’obiettivo grosso. Un vero e proprio “all-in” economico quello descritto nell’ultimo approfondimento de Il Secolo XIX, che ha svelato le cifre, per certi versi clamorose, che il club ligure ha messo sul piatto per assicurarsi profili di categoria superiore.

Esposito e Brunori: investimenti “monstre” per l’attacco

Il fiore all’occhiello di questa campagna acquisti faraonica è senza dubbio l’operazione che porta a Pio Esposito. Per strappare l’attaccante allo Spezia e alla concorrenza, la dirigenza doriana ha confezionato un affare complessivo che sfiora i 9 milioni di euro. Una cifra imponente, frutto della somma tra il costo del cartellino (da versare ratealmente fino al 2030) e l’ingaggio lordo pluriennale del calciatore. Un investimento che, in caso di promozione in Serie A, sfonderà addirittura il muro dei 10 milioni, certificando la volontà della proprietà di costruire un patrimonio tecnico duraturo, ma a costi decisamente elevati per la cadetteria.

Non meno onerosa, seppur con modalità differenti, è la trattativa che ha vestito di blucerchiato Matteo Brunori. L’arrivo del bomber dal Palermo si configura come un “instant team” operation: prestito gratuito, certo, ma condito da una serie di bonus che fanno lievitare i costi di gestione. Al club rosanero andranno 80.000 euro in caso di salvezza della Samp e raggiungimento del 70% delle presenze, più un gettone di 5.000 euro per ogni gol segnato (fino a un massimo di 10).

Ma è lo stipendio del giocatore a impressionare: per i soli sei mesi che ci separano da giugno, Brunori percepirà 500.000 euro netti, a cui si aggiunge un ulteriore bonus di 100.000 euro. Numeri da top player assoluto che caricano di enormi aspettative il girone di ritorno dell’ex capitano rosanero.

Le operazioni di contorno: i costi di Begic e Mitoglou

A completare il quadro delle spese ci sono le operazioni di contorno, mirate ad allungare le rotazioni. Per l’esterno Tjaš Begić il piano prevede uno stipendio da 150.000 euro, mentre nelle casse del Parma finiscono subito 50.000 euro per il prestito oneroso, con un diritto di riscatto fissato a 1,2 milioni. Infine, per la difesa, il club ha bloccato Gerasimos Mitoglou: se il centrale supererà le visite mediche, percepirà un ingaggio di 180.000 euro a stagione.

La Sampdoria, dunque, getta la maschera: il monte ingaggi si impenna, la scommessa è alta e il messaggio alle rivali, Catanzaro compreso, è inequivocabile. Ora, però, la parola passa insindacabilmente al campo.

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