domenica 25 Gennaio 2026

Linee guida AHA 2025: nel BLS adulto più qualità, meno automatismi. Il commento del dott. Giuseppe Colangelo, cardiologo

«Ogni giorno, in Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, vediamo quanto la qualità delle prime manovre di rianimazione possa cambiare il destino di una persona». Con queste parole il dott. Giuseppe Colangelo, cardiologo presso la UOC Cardiologia – UTIC dell’Ospedale “Martiri di Villa Malta” di Sarno, commenta le nuove Linee guida AHA 2025 sul Basic Life Support (BLS) nell’adulto.

«Le nuove raccomandazioni ci riportano all’essenziale – spiega il dott. Colangelo –: quando il cuore si ferma, non servono gesti complessi o automatismi ciechi, ma compressioni toraciche eseguite bene, in modo continuo e tempestivo. È la qualità dell’intervento, soprattutto nei primi minuti, a fare la vera differenza».

Le Linee guida AHA 2025 pongono infatti l’accento sulla rianimazione cardiopolmonare di alta qualità, riducendo la dipendenza da dispositivi meccanici utilizzati in modo indiscriminato. «La tecnologia è un supporto importante – sottolinea il cardiologo – ma non può sostituire mani formate, attenzione e giudizio clinico. Una buona RCP manuale resta il pilastro della sopravvivenza».

Secondo il dott. Colangelo, un altro punto di forza delle nuove indicazioni è la semplificazione degli algoritmi: «Procedure più chiare e lineari aiutano sia i professionisti sanitari sia i cittadini formati al primo soccorso. Spesso chi salva una vita è una persona comune che ha il coraggio di intervenire subito».

Le Linee guida 2025 valorizzano inoltre la formazione continua e l’aggiornamento delle competenze, includendo indicazioni pratiche per la gestione del soffocamento e delle emergenze correlate all’uso di oppioidi. «Diffondere la cultura della rianimazione – conclude il dott. Colangelo – significa rendere ogni cittadino potenzialmente capace di fare la differenza. È una responsabilità sanitaria, ma anche sociale».

Dott. Giuseppe Colangelo
Cardiologo
UOC Cardiologia – UTIC
Ospedale “Martiri di Villa Malta”
Sarno (SA)

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