domenica 25 Gennaio 2026

La consapevolezza che basti poco per volare ancora più alto. E con il mercato si può fare, forza Presidente!

Le riflessioni post gara di Valerio Tomasello

Sconfitti ma non ridimensionati. Tutt’altro. Da Frosinone, il Catanzaro esce con la consapevolezza di essere forte, di essere cresciuto e di aver trovato la giusta identità. Andare in casa della capolista e dominare il gioco per gran parte della gara non è da tutti. Creare ben quattro occasioni da rete clamorose con Iemmello e Pittarello e non finalizzarle. Poi l’espulsione di Frosinini, causata da una grave ingenuità dell’esterno giallorosso.

Ed anche in inferiorità numerica, il Catanzaro continua a giocare, non si snatura e si porta in avanti. Il gol su calcio piazzato ci può stare. Evitabile sicuramente ma, ripetiamo, ci può stare. È finita in sconfitta sul campo, mentre sugli spalti oltre mille tifosi giallorossi hanno nuovamente primeggiato. Lì, non c’è mai stata partita.

Torniamo a casa con zero e punti e con tanta rabbia anche per un arbitraggio a tratti irritante. Non per l’espulsione, giusta a norma di regolamento, ma per i tanti errori contro il Catanzaro. Primo fra tutti il calcio d’angolo da cui è nato il gol. Dormita colossale di arbitro ed assistente.

Andiamo via da Frosinone con la consapevolezza che questa squadra può entrare nei play off e giocarsela. Con la convinzione che Aquilani abbia trovato la quadra e i ragazzi lo seguano alla perfezione. Con la consapevolezza, lasciatelo dire che questo Catanzaro sia forte. Non è presunzione, non è solo un aspetto tecnico.

Questa squadra è giovane, ha fame ed ancora tantissimi margini di miglioramento.
Chiaro che manchi ancora qualcosa, lo abbiamo notato tutti. Quell’esterno tutta fascia di esperienza. Un Favasuli di sinistra per intenderci, con gamba e qualità tecnica. Ieri si è avvertita la necessita di un uomo d’area di rigore. Pittarello ha fatto la sua partita ma, certe occasioni, in partite così importanti non possono essere fallite. Pandolfi è chiaramente un elemento che ancora è completamente fuori dal gioco della squadra. Due pedine per volare, per non avere rimpianti.

Ed allora caro presidente, forza. Il mercato può aiutare questa squadra ad essere ancora più competitiva, perché oggi più che mai, si può e si deve pensare in grande. Non vuol dire serie A ma, provare a fare sempre meglio. Lo merita la piazza, lo merita la tifoseria e lo merita questa dirigenza.

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