domenica 25 Gennaio 2026

Il Catanzaro Primavera non si ferma più: 2-1 al Pisa in rimonta. Quarta vittoria in 5 gare

Quarta vittoria nelle ultime cinque gare per i ragazzi di Massimo Costantino, che accorciano a -2 dalla zona nobile. Battistella espulso in avvio, ma i nerazzurri passano. Poi la rimonta dal dischetto

È un Catanzaro Primavera che non smette più di stupire e, soprattutto, di vincere. Al “Curto” va in scena l’ennesima prova di carattere dei ragazzi di mister Massimo Costantino, che ribaltano un Pisa mai domo e portano a casa tre punti pesantissimi: 2-1 il finale. Un successo, il quarto nelle ultime cinque uscite, che proietta le Aquile a quota 22 punti, a sole due lunghezze dalla zona playoff.

La partita: rosso immediato e botta e risposta

L’inizio è vibrante, con gli ospiti che provano a spingere sulle fasce sfruttando la verve di Novak e Mazzantini. Ma al 16′ l’episodio che potrebbe (e dovrebbe) spianare la strada ai giallorossi: Battistella rimedia un cartellino rosso diretto, lasciando il Pisa in dieci uomini per oltre settanta minuti. Paradossalmente, l’inferiorità numerica sveglia l’orgoglio dei toscani. Al 20′ l’arbitro assegna un calcio di rigore agli ospiti per un fallo in area: dal dischetto Cenerini è glaciale e spiazza Madia per lo 0-1.

La reazione del Catanzaro non si fa attendere. I giallorossi alzano il baricentro, sfruttano l’ampiezza e iniziano a martellare la difesa nerazzurra, con Lucito particolarmente ispirato sulla corsia. La pressione porta i suoi frutti poco prima dell’intervallo: al 41′, altro giro altro rigore, questa volta per le Aquile. Dagli undici metri si presenta lo specialista Ardizzone, che non trema e firma l’1-1 con cui si va al riposo.

La ripresa: assedio ragionato e il colpo di Gjoka

Nel secondo tempo il copione tattico è chiaro: il Catanzaro fa la partita, forte dell’uomo in più, mentre il Pisa si difende con ordine cercando di pungere in ripartenza con i neo-entrati Ribechini e Conti. I giallorossi, però, hanno pazienza. Costantino pesca dalla panchina e inserisce forze fresche (Gatto, Samaritani, Vascotto e Gjoka) per tenere alto il ritmo. Le occasioni non mancano, con Gatto che sfiora la traversa in avvio e Ardizzone che manca il bersaglio grosso.

Quando il match sembra incanalarsi verso un pareggio che avrebbe lasciato l’amaro in bocca, ecco la zampata decisiva. All’87’, a pochi istanti dal termine, il direttore di gara indica nuovamente il dischetto per un fallo in area toscana. La responsabilità se la prende il neo-entrato Gjoka: rincorsa breve, tocco morbido e preciso che vale il 2-1 e l’esplosione di gioia della panchina calabrese.

Nel recupero c’è spazio solo per la gestione del vantaggio, con il Catanzaro che blinda un successo fondamentale per la classifica e per il morale. La rincorsa ai playoff continua, e queste Aquile hanno dimostrato di avere artigli affilati.

Articoli correlati

Ultimi articoli