Mentre si contano i danni della mareggiata, arriva il comunicato del cuore pulsante del tifo giallorosso. Gli ultras offrono aiuto concreto a cittadini e commercianti: “Il nostro amore per la città non conosce ostacoli”
Quando il gioco si fa duro, quando la città soffre, gli ultras rispondono presente. Non con cori e bandiere, questa volta, ma con braccia, pale e cuore. Mentre Catanzaro cerca di rialzarsi dalla devastazione portata dal ciclone Harry, la Curva Massimo Capraro ha diramato un comunicato ufficiale che va ben oltre il calcio, dimostrando ancora una volta il profondo legame sociale che unisce la tifoseria al territorio.
“Tutti al fianco di Catanzaro”
Il messaggio, diffuso nelle ultime ore, è un manifesto di appartenenza e solidarietà attiva. “Le immagini dei danni provocati dal maltempo non possono lasciare indifferenti chi, al pari dei gruppi organizzati del tifo giallorosso, mette l’amore per la propria città davanti a tutto”, si legge nella nota della CMC.
Un sentimento viscerale, descritto dagli ultras come una forza che “non conosce confini o ostacoli e che si manifesta con tutta la sua potenza nei momenti di difficoltà”.
Dalle parole ai fatti: la disponibilità totale
La parte più toccante e significativa del comunicato è l’offerta di aiuto pratico. La Curva non si limita alla solidarietà a parole, ma si mette a completa disposizione della comunità colpita. “La Curva Massimo Capraro esprime massima solidarietà ai cittadini e ai commercianti colpiti dalle mareggiate e dalle piogge di queste ore” prosegue il testo, annunciando che il gruppo “scenderà in campo per aiutare chiunque abbia bisogno di una mano”.
L’elenco delle attività per cui si offrono volontari è concreto e commovente: “Che si tratti di spalare fango, spostare oggetti, manovalanza o necessità di qualsiasi natura”.
La promessa finale
Il comunicato si chiude con una promessa che suona come una rassicurazione per chi, in queste ore, ha perso molto:
“CATANZARO, CON I TUOI ULTRAS NON SARAI MAI DA SOLA!”
In un momento in cui l’acqua e il fango hanno invaso le strade, sapere di poter contare sulla forza motrice della propria gente è il primo passo per ricominciare. Ancora una volta, la Curva Massimo Capraro dimostra di essere un presidio sociale fondamentale per il capoluogo.
