Pigliacelli 7 – Un doppio intervento da applausi nel primo tempo. La terza parata è nella ripresa, prodigiosa. Per il resto, quando si tratta di giocarla con i piedi si rivela come sempre un “regista” aggiunto o addirittura un “libero “ di gran classe alla vecchia maniera.
Cassandro 6 – Dalle parti si fa notare Pafundi, ma il giallorosso si fa notare per concentrazione e reattività. Il cartellino giallo non lo condiziona assolutamente.
Brighenti 6.5 – Da centrale accoglie i “clienti” più difficili. Ma con la sua esperienza annulla tutti.
Frosinini 6 – Solido e attento, si propone anche in avanti, sia pure senza troppa fortuna. (Dall’82’ Bashi s.v.).
Favasuli 6.5 – Giordano lo tiene abbastanza impegnato, ma questo non lo limita affatto, perché in fase di spinta riesce più volte a rendersi pericoloso.
Rispoli 6 – Si impegna, ma gli manca, come dire, il “colpo d’ala” giocata che più cambiare la partita e che potrebbe essere benissimo nelle sue corde. Ma non arriva. (Dal 76’ Buglio s.v.).
Petriccione 6 – La pressione degli avversari, dalle sue parti, si fa sentire. Subisce un’ammonizione, che lo limita solo in parte.
D’Alessandro 5.5 – Si trova spesso e volentieri intrappolato e fatica ad uscire fuori con le sue volate. Prova a inserirsi centralmente, ma la situazione non cambia. (Dal 76’ Di Francesco s.v.).
Iemmello 5 – Gioca più da regista offensivo che da attaccante puro. Ma a livello dì classe e concretezza combina davvero troppo poco. (Dal 66’ Liberali 7 – Entra e subito dimostra tutte le sue qualità tecniche. Non vede l’ora di dimostrare quanto vale. Cerca la porta, impegnando seriamente il portiere avversario. Offre inoltre dei preziosismi tecnici di assoluto rilievo. Può essere “l’uomo in più”. E le sue qualità, anche per via del minutaggio ben dosato, sono in forte crescita).
Cisse 6 – Colpisce la traversa con un gran sinistro. Ma poi si specchia un po’ troppo.
Pittarello 6 – Sfiora il gol, con un doppio intervento del portiere avversario. Il suo grande cuore è il suo maggior merito. Se gli capita di poter incidere, non lascia nulla di intentato. Come sempre, un campione dí generosità e abnegazione. (Dal 66’ Pandolfi 5.5 – Non si fa notare, ma è anche vero che risulta poco coinvolto nel gioco).
Allenatore Alberto Aquilani 6 – La squadra prova a dettare i ritmi della gara, ma non è vivace ed incisiva come in tante altre occasioni. Alcuni meriti vanno ai cambi, in particolare riguardo a Liberali, che nella mezz’ora (recupero compreso) in cui è rimasto in campo ha fatto vedere personalità, iniziativa e alcune giocate di alta scuola.
