Non è più una semplice app per adolescenti, né tantomeno una moda passeggera. TikTok è diventato un gigante economico e mediatico, un ecosistema capace di generare un impatto da 3,6 miliardi di euro solo in Italia e di coinvolgere quasi 24 milioni di utenti. A dissezionare i meccanismi di questa ascesa inarrestabile sulle pagine di Affaritaliani è Marco Notaro, professionista catanzarese, founder e CEO di YouCreator, specializzato in media monetization e strategie digitali. La sua analisi traccia il profilo di una piattaforma che ha saputo evolversi, sfidando i colossi dell’e-commerce e riscrivendo le regole della comunicazione politica e pubblicitaria.
I numeri di un dominio digitale
Il quadro tracciato da Notaro parte dai dati, freddi ma inequivocabili. Con 23,9 milioni di utenti attivi, TikTok ha ormai penetrato il tessuto sociale italiano in modo capillare. “Considerando che, complessivamente, gli italiani che utilizzano i social sono circa 40 milioni, la quota di TikTok risulta significativa”, spiega l’esperto catanzarese. Non si tratta più di una nicchia, ma di una piazza digitale frequentata da oltre la metà della popolazione connessa del Paese.
La metamorfosi demografica: da Gerry Scotti ai “boomer”
Uno dei segreti di questo successo, secondo l’analisi di Notaro, risiede nella capacità della piattaforma di scrollarsi di dosso l’etichetta di “social per la Generazione Z”. La strategia è stata chirurgica: attrarre un pubblico adulto e trasversale. “Personaggi storici della televisione italiana, come Gerry Scotti, e altri creator affermati sono stati incentivati a sbarcare su TikTok per portare traffico e iscrizioni”, sottolinea Notaro. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’età media si è alzata drasticamente. “Sul social ci sono zii, zie, nonne, nonni e genitori. Questo allarga il bacino di utenza e le possibilità di engagement”, osserva l’esperto.
La sfida ad Amazon: la rivoluzione del TikTok Shop
L’aspetto forse più interessante rilevato da Marco Notaro riguarda il modello di business. TikTok non vuole più essere solo un luogo di intrattenimento, ma un hub commerciale. L’introduzione di TikTok Shop segna un punto di non ritorno. “Si tratta di una grande opportunità, sia per chi produce sia per chi acquista”, spiega Notaro, evidenziando come il vecchio modello di guadagno basato sulle visualizzazioni sia ormai superato.
L’obiettivo della piattaforma cinese è ambizioso e Notaro non usa mezzi termini: “È chiaro che si tratta di un tentativo strategico della piattaforma di ampliare il proprio business e di competere con giganti dell’e-commerce come Amazon”.
L’algoritmo della “dipendenza”
Ma cosa tiene incollati gli utenti allo schermo? La risposta è tecnica e psicologica insieme. L’algoritmo di TikTok premia l’immediatezza in modo molto più aggressivo rispetto ai competitor.
“Basta scorrere un video per un secondo e quel secondo viene conteggiato come views, mentre su YouTube la visualizzazione deve durare almeno 30 secondi”, dettaglia Notaro. Questo crea un meccanismo che l’esperto definisce “quasi dipendente”, facilitando la viralità e numeri elevatissimi.
Uno sguardo al futuro: pubblicità e politica
Le prospettive per il futuro sono rosee. Per il 2026, si prevede in Italia una crescita della spesa pubblicitaria sulla piattaforma tra il 20% e il 30%. Infine, un passaggio sulla comunicazione politica, campo in cui Notaro è stato un pioniere nell’utilizzo di questi strumenti. TikTok serve a vincere le elezioni? “Non sposta direttamente i voti, ma è utile per dialogare con la propria fanbase”, chiarisce il CEO di YouCreator.
La piattaforma diventa essenziale non per la propaganda spicciola, ma per presidiare uno spazio dove le nuove generazioni si informano e formano le proprie opinioni. “Esserci è importante: permette di provare approcci diversi… Non è il canale giusto per fare propaganda… ma può diventare uno strumento informativo”, conclude Notaro.
