L’esterno portoghese si presenta ai canali ufficiali: “È una grande opportunità. I miei punti di forza? Giocare la palla e dare tutto per questi tifosi incredibili”
Il mercato del Catanzaro ha ufficialmente il suo nuovo volto internazionale. Gonçalo Esteves, prelevato a titolo definitivo dall’Udinese e blindato con un contratto fino al 2028, ha rotto il ghiaccio presentandosi al popolo giallorosso.
Attraverso i canali ufficiali del club, il laterale portoghese classe 2004 non ha nascosto l’emozione per questa nuova tappa della sua carriera, definendola una “grande opportunità”. Nelle sue prime dichiarazioni, rigorosamente in lingua madre ma con il cuore già proiettato al “Ceravolo”, emerge il ritratto di un giocatore consapevole delle aspettative e voglioso di trasformare la sua tecnica in entusiasmo per la piazza.
L’ambizione e la voglia di riscatto
“Sono molto felice di essere qui”, ha esordito il ventenne lusitano con un sorriso che tradisce la voglia di rimettersi in gioco. Per un ragazzo cresciuto nella prestigiosa cantera dello Sporting Lisbona e passato per diverse esperienze in prestito tra Olanda e Portogallo, l’approdo sui Tre Colli rappresenta lo snodo cruciale per la definitiva consacrazione tra i professionisti.
“Penso che sia una grande opportunità per me”, ha sottolineato Esteves, evidenziando come la scelta di Catanzaro non sia casuale ma funzionale alla sua crescita. L’obiettivo è duplice e dichiarato: “Non vedo l’ora di iniziare a lavorare per portare gioia ai tifosi e aiutare tutta la squadra”. Parole che denotano umiltà ma anche una sana ambizione di chi sa di essere arrivato in un contesto che richiede applicazione quotidiana.
L’identikit tattico: qualità al servizio di Aquilani
Quando si tratta di descriversi sul rettangolo verde, Esteves ha le idee chiare sulle sue caratteristiche peculiari, tracciando un profilo che sembra sposarsi alla perfezione con il credo calcistico di Alberto Aquilani. “Penso che i miei punti di forza principali in campo siano giocare la palla e dare tutto me stesso”, ha spiegato il neo-acquisto.
Una dichiarazione d’intenti significativa: la propensione a “giocare la palla” conferma le doti tecniche di base tipiche della scuola portoghese, fondamentali per un esterno che nel sistema giallorosso dovrà garantire qualità nella costruzione e spinta costante. L’aggiunta del voler “dare tutto” suggerisce quella garra necessaria per reggere l’urto fisico e tattico della Serie B italiana. “Voglio lavorare ed essere felice qui a Catanzaro”, ha aggiunto, legando il suo rendimento alla serenità ambientale.
Il patto con il “Ceravolo”
Non poteva mancare un passaggio sul “dodicesimo uomo” in campo. Nonostante sia appena arrivato in città, l’eco del calore della tifoseria catanzarese è giunta forte e chiara al giovane portoghese. “Sono molto emozionato di poter giocare per questi tifosi incredibili da quello che ho visto”, ha ammesso Esteves, riconoscendo la passione viscerale che circonda le Aquile. La promessa è quella di non risparmiarsi: “Voglio dare il massimo per portare tanta gioia anche a loro”. Una promessa suggellata dal classico “Forza Catanzaro”, pronunciato in chiusura, un sigillo che apre ufficialmente la sua avventura in Calabria.
Ora la parola passa inevitabilmente al campo. L’investimento patrimoniale fatto dalla società del presidente Noto richiede risposte concrete, ma l’atteggiamento propositivo mostrato da Esteves nel giorno della sua presentazione lascia ben sperare. La sua freschezza atletica e la volontà di integrarsi rapidamente sono le basi su cui costruire il suo percorso in giallorosso. Se riuscirà ad abbinare la disciplina tattica richiesta dalla categoria alla sua naturale esuberanza tecnica, il Catanzaro potrebbe aver trovato quel tassello mancante per accendere definitivamente la fascia destra nel girone di ritorno.
