Alle 15:00, allo Stadio Druso, Südtirol e Catanzaro si presentano al via con le scelte più attese della vigilia. Fabrizio Castori e Alberto Aquilani non sorprendono: continuità, identità e fiducia nei rispettivi undici. Una partita che mette di fronte due squadre con principi chiari, in un momento delicato della stagione.
I biancorossi cercano solidità e risultati interni; i giallorossi vogliono restare agganciati alla zona playoff, forti di un rendimento equilibrato (27 gol fatti e 24 subiti) e di una struttura ormai riconoscibile. Le formazioni ufficiali raccontano una sfida che promette duelli, ritmo e attenzione ai dettagli.
Le scelte di Castori: Sudtirol nel segno della continuità
Il Südtirol si dispone con il 3-5-2 che ha dato certezze. In porta Adamonis; davanti a lui Kofler, El Kaouakibi e Veseli formano una linea chiamata a proteggere l’area e a vincere i duelli aerei. Sulle corsie Molina e Zedadka garantiscono spinta e rientri, mentre Tait e Tronchin presidiano il centro, con Casiraghi a cucire gioco e inserimenti. Davanti, Merkaj e Pecorino attaccano la profondità e lavorano di sponda.
Südtirol (3-5-2): Adamonis; Kofler, El Kaouakibi, Veseli; Molina, Tait, Tronchin, Casiraghi, Zedadka; Merkaj, Pecorino. All. Castori.
Aquilani conferma il 3-4-2-1 del Catanzaro
Il Catanzaro risponde con il 3-4-2-1, modulo che ha dato equilibrio nelle ultime settimane. Pigliacelli guida la difesa composta da Cassandro, Antonini e Brighenti, riferimento per letture ed esperienza. Sulle fasce Favasuli e D’Alessandro devono garantire ampiezza senza scoprire il fianco alle transizioni. In mezzo Petriccione costruisce, Pontisso aggiunge gamba e pressione. Tra le linee Liberali supporta Iemmello, con Pittarello terminale offensivo.
Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli, Pontisso, Petriccione, D’Alessandro; Liberali, Iemmello; Pittarello. All. Aquilani.
Südtirol-Catanzaro: Duelli chiave e lettura tattica
La partita si gioca sulle corsie e nel controllo delle seconde palle. Il Südtirol punta a sporcare il ritmo, a portare pressione e a capitalizzare le situazioni statiche; il Catanzaro prova a palleggiare con ordine e a colpire tra le linee. Iemmello, capitano e riferimento, resta l’uomo da schermare: se riceve fronte alla porta, il Catanzaro costruisce occasioni; se viene spinto spalle alla porta, il baricentro scende. Dall’altra parte, Casiraghi è il motore emotivo e tecnico dei padroni di casa.
Obiettivi e prospettiva
Le scelte ufficiali confermano una direzione chiara: continuità prima delle rotazioni. Per il Catanzaro l’obiettivo realistico resta la zona playoff, da difendere con prestazioni solide anche in trasferta; per il Südtirol, fare punti al Druso significa consolidare il percorso e tenere distanza dalla parte bassa. Con assetti speculari e allenatori fedeli alle proprie idee, il campo dirà chi saprà imporre il proprio piano partita.
