Il gong suonerà inesorabile alle ore 20:00 di stasera, 2 febbraio 2026. Per il Catanzaro e per il direttore sportivo Ciro Polito non sarà una giornata di ordinaria amministrazione, ma una corsa contro il tempo per ridefinire la fisionomia di una rosa che necessita di correttivi mirati e, soprattutto, di sfoltire reparti apparsi ingolfati o poco funzionali al credo tattico di Alberto Aquilani.
Tra l’hotel Sheraton di Milano e la sede di via Gioacchino da Fiore, i telefoni sono bollenti: ballano destini importanti, da Oudin a Pandolfi, mentre in entrata si prepara l’accoglienza per il giovane Fellipe Jack. Ecco il punto sulle trattative che animeranno queste ultime, frenetiche ore di calciomercato.
Difesa blindata: dopo Esteves, ecco Fellipe Jack
Se la corsia destra è stata sistemata con l’ufficialità di Gonçalo Esteves, il restyling difensivo si completa al centro. Il DS Polito ha definito l’arrivo di Fellipe Jack, difensore italo-brasiliano classe 2006. L’operazione è chiusa: il centrale arriva in prestito dal Como, proprietario del cartellino, dopo aver trascorso la prima parte di stagione allo Spezia.
In Liguria, Jack ha trovato poco spazio, chiuso dalle gerarchie e dagli arrivi invernali di Bonfanti e Ruggero. Aquilani accoglie così un prospetto di grande struttura fisica e buona tecnica di base, ideale per puntellare il pacchetto arretrato senza appesantire il bilancio, ma aggiungendo quella “fame” tipica di chi deve conquistarsi il posto.
Il nodo uscite: il fallimento tecnico di Oudin e l’addio di Di Chiara
Il vero lavoro diplomatico di Polito riguarda però le uscite, fondamentali per liberare slot e risorse. Il caso più spinoso è quello di Rémi Oudin. Arrivato l’ultimo giorno del mercato estivo con l’etichetta del “colpaccio” da categoria superiore, il trequartista francese si è rivelato un corpo estraneo. L’ammissione di Aquilani è stata onesta quanto brutale: con lui le cose non hanno funzionato. Si cerca disperatamente una collocazione last-minute, probabilmente all’estero o in una piazza di B disposta a scommettere sul suo rilancio, per chiudere un capitolo mai realmente iniziato.
Valigie pronte anche per Gianluca Di Chiara. Il terzino sinistro, chiuso nelle rotazioni e mai continuo nelle prestazioni in questa annata, è promesso sposo dell’Arezzo. La capolista del girone B di Serie C ha accelerato nelle ultime ore e l’affare è in dirittura d’arrivo: per Di Chiara si tratta di scendere di categoria per ritrovare quella titolarità perduta in giallorosso.
In uscita anche il giovane Ervin Bashi: il difensore albanese classe 2005 ha bisogno di giocare con continuità e per lui si aprono le porte di un prestito formativo in Serie C.
Il domino Pandolfi e le possibili sorprese in attacco
L’ultimo grande punto interrogativo riguarda il reparto avanzato. Luca Pandolfi, arrivato in estate a fronte di un investimento economico importante, non ha ripagato le attese in termini di gol e incisività. Il suo nome è sul taccuino di mezza Serie B: Bari, Reggiana, Pescara, Empoli, Entella e Spezia hanno chiesto informazioni..
La sua partenza non è scontata, ma se dovesse concretizzarsi entro il pomeriggio, obbligherebbe il Catanzaro a intervenire in entrata. Polito tiene in caldo un paio di nomi per l’attacco, pronti a sbloccarsi solo in caso di addio dell’ex Cittadella. Non è da escludere, inoltre, un colpo sulla fascia di centrocampo, per dare ad Aquilani un’alternativa in più nelle transizioni offensive e difensive.
Intanto, la piazza può godersi la certezza Alphadjo Cisse. La cessione dal Verona al Milan è stata definita, ma il talento classe 2006 resterà in prestito sui Tre Colli fino a giugno. Una mossa intelligente che garantisce continuità tecnica per il girone di ritorno.
Sarà una giornata lunga: alle 20:00 sapremo se il Catanzaro avrà cambiato pelle a sufficienza per alzare l’asticella delle ambizioni.
