martedì 17 Febbraio 2026

Catanzaro, rialzarsi per ripartire 

Sarà Catanzaro–Reggiana la sfida valevole per la 23ª giornata del campionato di Serie B. Nuovo anno ancora a stomaco vuoto per le Aquile, il cui unico punto è arrivato nel match casalingo contro la Sampdoria. Se gli uomini di Aquilani hanno accusato il colpo, dall’altra parte i granata di Dionigi navigano in acque altrettanto turbolente: i tre punti mancano dall’8 dicembre, il margine sui playout è sottile e sabato, alle ore 15, mancherà Portanova, l’uomo più prezioso e miglior marcatore della Reggiana.

Può essere la svolta?

Entrambe le squadre hanno bisogno di punti: il Catanzaro per consolidare l’obiettivo playoff, la Reggiana per continuare a sperare nella permanenza nel campionato cadetto. L’ultima sfida, al Mapei Stadium, terminò 2-2; impossibile dimenticare la perla su punizione di Cissé, da quella gara in poi uomo in più negli undici di Aquilani.

Le ultime settimane sono state caratterizzate da un clima di incertezza attorno al talento azzurrino: timori di una possibile partenza e una situazione che ha inevitabilmente creato qualche scossone. Dopo dieci giorni di voci tra Olanda, Verona e Catanzaro, la questione è stata definitivamente chiusa dalla chiamata finale del Milan e confermata dalle parole del ds Polito in conferenza stampa: “Cissé ha preferito continuare a indossare i nostri colori fino a fine stagione”.

Il classe 2006 dovrebbe quindi tornare tra i convocati di sabato, con la speranza che abbia piena consapevolezza del fatto che, ad oggi, i suoi obiettivi passano esclusivamente dalla Calabria. Aquilani è stato chiaro anche nel post Südtirol: “solo attraverso il lavoro e la voglia di dimostrare si conquista una maglia da titolare, ma ho piena fiducia nel ragazzo”. Un concetto ribadito anche dalla crescita di Liberali, autore di ottimi spunti nonostante la sconfitta in Trentino e sempre più vicino a un ruolo centrale nelle rotazioni.

Mercato: ci si aspettava di più?

Una campagna acquisti che a inizio stagione era stata definita ottima, costruita per unire esperienza e giovani promesse, ha finito per generare il malcontento di una parte della tifoseria, probabilmente in attesa di qualche nome più “caldo”. La lunga conferenza stampa di Polito, inizialmente anche dai toni polemici, ha però chiarito la linea della società,  toccando giustamente aspetti economici e mettendo a tacere le voci negative su una società che continua a operare esclusivamente per garantire ogni anno una squadra competitiva.

Le uscite di Di Chiara, Bettella e di un Pandolfi al di sotto delle aspettative sono state compensate non solo dagli arrivi di Jack, Esteves e Koffi, ma anche dal ritorno di Pompetti in mezzo al campo, dalla permanenza di Cisse, dalla crescita di Liberali e dal rientro di Di Francesco. L’organico resta quindi ampio e competitivo: è vero, manca il nome altisonante, ma è altrettanto corretto ricordare che fino a poche giornate fa il Catanzaro viaggiava stabilmente in quinta posizione.

Non vanno dimenticati gli anni precedenti: le trasferte su campi non regolamentari, l’invasione di campo a Foggia, la vittoria contro il Crotone e, soprattutto, un campionato dominato dopo stagioni buie segnate da scelte sbagliate. Oggi il Catanzaro è una realtà invidiata da molti. Il “cinema” continua, e il merito va riconosciuto anche a chi lavora lontano dai riflettori.

Sabato, una risposta da dare

Spezzare il mood negativo di questo inizio 2026 sarebbe fondamentale per restituire sorriso e fiducia all’ambiente. Nonostante un solo punto nelle ultime quattro partite, il Catanzaro è ancora lì: oscilla tra l’ottava e la quarta posizione, con il Palermo distante appena due lunghezze.

La Reggiana, però, ha spesso rappresentato un avversario ostico: da quando le due squadre si affrontano nuovamente in Serie B, gli emiliani hanno ottenuto due vittorie e tre pareggi. Forse è arrivato il momento di sfatare questo piccolo tabù e rimettersi in corsa dopo un pit stop che dura da troppo tempo.

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