Pigliacelli 7 – Non deve compiere interventi strepitosi, ma è sempre attento in ogni circostanza. Non sbaglia nulla.
Cassandro 7 – Bozzolan e Tripaldelli, dalle sue parti non trovano spazio utile per rendersi pericolosi. In più, il laterale giallorosso accompagna più volte l’azione offensiva, sempre in maniera concreta ed intelligente.
Antonini 7.5 – Quello con Gondo è un duello senza soste ed entusiasmante, in cui il centrale brasiliano domina ed in almeno un’occasione è in vena di miracoli. (Dal 67’ Pompetti 6.5 – Entra quando c’è da mettere “in ghiaccio” la partita e in questo senso garantisce un efficace contributo. Uno spezzone di gara assai positivo).
Brighenti 7 – Esperienza, calma olimpica (giusto per restare nel tema nazionale di questi giorni) e grande accuratezza nel lavoro difensivo. A lui non si può rinunciare.
Favasuli 7 – La sua continuità e la facilità di corsa sono eccezionali. Si rivela come sempre un moto perpetuo sulla fascia di competenza. Inafferrabile.
Liberali 8 – Trasforma ogni pallone in oro. Il suo sinistro sicuro e preciso che sblocca il risultato è la copertina perfetta del match contro gli emiliani. A questo aggiungiamo la gran giocata con la quale si guadagna un calcio di punizione dal limite (poi concluso di poco a lato da Cisse) e il cross perfetto che Iemmello non sfrutta a dovere. Il Golden Boy giallorosso è classe cristallina allo stato puro e la netta impressione è che lo spettacolo, con lui, sia appena cominciato. (Dal 67’ Frosinini 6.5 – Entra nel momento in cui bisogna amministrare al meglio la partita e lui ci riesce con buona freschezza di corsa ed efficace dinamismo).
Petriccione 7.5 – Metronomo e carismatico. Lo trovi su tutti i palloni che necessitano della sua presenza e del suo tocco esperto. Sta sempre in vena, ma in certi periodi della gara è addirittura esaltante.
Pontisso 7 – Il suo lavoro di qualità e di sostanza si rivela assolutamente fondamentale. Lo si può ritenere il punto “concreto” del centrocampo ed in questo senso si rivela, ancora una volta, insostituibile. (Dall’83’ Rispoli s.v.).
D’Alessandro 8.5 – Merita il voto più alto, sia pure di stretta misura. Dopo aver subito per un anno e mezzo critiche continue, dopo essere stato etichettato da alcuni come un giocatore “finito” e dopo essere stato a lungo fermo per vari infortuni, ora si sta prendendo le sue rivincite tutte in una volta. Esordisce con una diagonale difensiva strepitosa dopo pochi minuti, poi si esibisce in un salvataggio sulla linea a livelli di fantascienza ed infine segna il secondo gol dei giallorossi (e il suo secondo stagionale) su assist perfetto di Iemmello, una verticalizzazione da antologia del calcio. Dopo tanto tribolare, merita queste grandi soddisfazioni.
Cisse s.v. – Sfiora il gol su calcio di punizione, ma subito dopo è costretto ad uscire per infortunio. (Dal 18’ Nuamah 7 – Il suo ingresso non era previsto, ma il suo contributo si rivela fondamentale. Con la sua velocità, mette scompiglio a più riprese dalle parti degli avversari). (Dall’83’ Koffi s.v.).
Iemmello 7.5 – Prova più volte la conclusione, con ma la sua perla si rivela senz’altro l’assist per D’Alessandro. Certe verticalizzazioni, tanti anni fa, capitava di vederle fare, per esempio, a un certo Giancarlo Antognoni. Ed è tutto dire.
Allenatore Alberto Aquilani 8 – L’infortunio di Cisse dopo poco più di un quarto d’ora, avrebbe potuto mettere tutti in difficoltà. Ma ciò non è accaduto. Il cambio con Nuamah si è rivelato azzeccato e probabilmente essenziale nella logica della situazione che si era venuta a creare. La vittoria alla fine è stata meritata e legittimata sul piano del gioco, della grinta, del dinamismo e in particolare della qualità tecnica, che ha visto in Liberali il principe della giornata.
In settimana, la chiusura del calciomercato aveva suscitato malumori e polemiche, con pareri negativi di tifosi, addetti ai lavori ed opinionisti della stampa e dell’informazione. Ma l’impressione è che la squadra non ne abbia affatto risentito. Anzi, contro la Reggiana ha ripreso a correre ancora più forte.
La prossima gara, paradossalmente, sarà ancora più difficile, contro un Pescara all’ultima spiaggia e con l’acqua alla gola, che cerca i punti decisivi per poter rientrare in corsa per la salvezza. Ma questo Catanzaro pare non aver bisogno di consigli, perché pare che sappia molto bene cosa fare.
Penultima annotazione: il Catanzaro torna a vincere in casa contro la Reggiana dopo 52 anni, 2 mesi e 5 giorni. E dopo Luigi Maldera, che decise all’89’ l’incontro del 2 dicembre 1973, oggi ha sbloccato il risultato un altro ex milanista, Mattia Liberali.
Ultima annotazione: ‘Ndri Philippe Koffi, l’attaccante della Costa d’Avorio proveniente dai maltesi dell’Hamrun Spartans, squadra allenata dall’italiano Giacomo Modica, ha giocato in tutto poco più di dieci minuti, ma si è disimpegnato abbastanza bene. Va rivisto, ma la prima impressione è valida. Tuttavia, chi scrive sente il bisogno di dissociarsi da chi – anche fra gli addetti ai lavori dell’informazione – lo ha già etichettato come un giocatore scadente e scarso, paragonando il campionato maltese alla terza categoria italiana. Personalmente, chi scrive ricorda Didier Drogba come l’ivoriano piu famoso e riguardo a Malta ha sempre presente una gara di qualificazione ai Mondiali del 1994, terminata faticosamente 2-1 in trasferta per gli azzurri, con l’espulsione di Franco Baresi e un rigore concesso ai maltesi nei minuti finali. Poi lo sbagliarono, ma in quegli istanti anche il ct Arrigo Sacchi aveva la faccia bianca come un uovo bollito.
Questo per dire che i calciatori vanno giudicati sul campo e la provenienza, soprattutto nel calcio di oggi, conta come il due di picche.
Se Koffi sarà bravo lo scopriremo sul campo, ma senza pregiudizi o preconcetti.
