Una settimana da incorniciare per le Aquile. Dalla “pareggite” di inizio stagione a una solidità difensiva impenetrabile: i segreti delle tre vittorie consecutive contro Reggiana, Pescara e Mantova
Il mese di febbraio ha segnato una vera e propria svolta tattica e mentale per il Catanzaro. Dopo una prima parte di stagione caratterizzata da un record storico di pareggi, con sei segni “X” consecutivi in avvio che avevano eguagliato un primato dello Spezia del 1933, la compagine guidata da Alberto Aquilani ha compiuto il definitivo salto di qualità. In una sola settimana, i giallorossi hanno registrato un vero e proprio “tris perfetto”, collezionando tre vittorie consecutive, sei gol realizzati e zero subiti. Un filotto che ha proiettato la squadra al quinto posto in classifica con 41 punti, consolidando con forza la posizione in piena zona playoff.
La cronaca di una settimana da sogno
Il capolavoro del Catanzaro si è sviluppato affrontando scenari e avversari molto diversi tra loro, dimostrando una nuova e spiccata maturità in ogni situazione. Il ciclo si è aperto al “Ceravolo” il 7 febbraio contro la Reggiana. Nonostante il contrattempo dell’infortunio di Cissè al diciannovesimo minuto, rilevato da Nuamah, le Aquile non hanno perso il controllo. Il match è stato sbloccato al 29′ da un rasoterra mancino di Mattia Liberali, seguito al 52′ dal raddoppio in contropiede di Marco D’Alessandro su prezioso assist di Iemmello. Nella ripresa i giallorossi hanno gestito il vantaggio senza correre rischi, inaugurando la preziosa striscia di porte inviolate.
Nel “tour de force” del turno infrasettimanale all’Adriatico del 10 febbraio, la squadra ha poi sfoggiato un’enorme personalità battendo il Pescara per 2-0. Pietro Iemmello ha aperto le marcature alla mezz’ora sfruttando un’imbucata di Liberali. La difesa ha retto l’urto dei padroni di casa, fermati solo da un palo di Brugman, concedendo appena quattro tiri in porta in tutta la gara e trovando nuova linfa con l’ingresso di Brighenti. A chiudere i conti ci ha pensato Gabriele Alesi al 79′, punendo un errore della retroguardia avversaria.
La chiusura del cerchio è avvenuta in casa il 14 febbraio contro il Mantova, sfidando una nebbia fittissima e la pioggia incessante. La partenza fulminea ha visto il gol di testa di Iemmello ad appena cinque minuti dal fischio d’inizio, su assist di D’Alessandro. Al 39′ è arrivato il raddoppio firmato da Simone Pontisso, autore di un bolide sul palo interno servito ancora dal Capitano. Nel secondo tempo, Pigliacelli e il granitico blocco difensivo hanno disinnescato la reazione virgiliana, neutralizzando anche una traversa di Muci e blindando il terzo trionfo senza subire reti.
I segreti del muro e il modulo 3-4-2-1
Alla base di questa striscia vincente c’è il perfetto equilibrio raggiunto con il 3-4-2-1 prediletto da mister Aquilani. L’unità arretrata, composta da Mirko Pigliacelli in porta e dal trio difensivo formato da Brighenti, Antonini e Cassandro, ha garantito un’impermeabilità assoluta. Sono stati spazzati via i difetti di inizio campionato, tanto che in queste tre sfide il Catanzaro non ha concesso assolutamente nulla nella delicata prima mezz’ora di gioco.
Il coefficiente difensivo, calcolato sui gol subiti in base ai tiri concessi, è crollato a zero, evidenziando un netto miglioramento rispetto al passo falso precedente contro il Südtirol. La squadra ha imparato ad alternare il puro controllo alla capacità di soffrire, come dimostra il 42% di possesso palla contro il 58% del Mantova, difendendo basso con ordine per poi colpire in spietata ripartenza.
I tre volti del “tris”
Sebbene il trionfo sia indubbiamente del collettivo, tre protagonisti hanno brillato in modo particolare nel corso di questi sette giorni. Pietro Iemmello è stato decisivo come bomber, con due reti all’attivo, e monumentale come rifinitore, fornendo gli assist per D’Alessandro e Pontisso. Mirko Pigliacelli si è confermato un guardiano silenzioso e fondamentale per mantenere la porta inviolata, con interventi determinanti soprattutto nella scarsa visibilità della sfida col Mantova. Infine, Mattia Liberali è stato il vero motore creativo sulla trequarti, capace di accendere la luce con il gol alla Reggiana e l’assist illuminante a Pescara.
Il Catanzaro di oggi ha definitivamente abbandonato l’etichetta di squadra da pareggio per indossare l’abito elegante della pretendente concreta alla promozione. La nuova e granitica struttura difensiva è pronta per il prossimo grande esame: la delicata sfida del 21 febbraio contro la Virtus Entella.
