La 32ª giornata del campionato di Serie B regala non solo incroci cruciali per la classifica, ma anche suggestioni dal sapore internazionale. Al “Manuzzi”, in occasione di Cesena-Catanzaro, non andrà in scena soltanto una sfida tra due squadre a caccia di punti pesanti in zona playoff, ma anche un affascinante faccia a faccia tra due ex stelle del calcio mondiale: Ashley Cole e Alberto Aquilani. I due tecnici, che oggi siedono rispettivamente sulle panchine di romagnoli e giallorossi, condividono un passato da calciatori vissuto ai massimi livelli europei. Tra Premier League e Serie A, i loro destini si sono incrociati sul prato verde in battaglie memorabili, e ora si apprestano a vivere il loro primo scontro tattico da allenatori.
Dall’Anfield Road all’Olimpico: i precedenti da calciatori di Cole e Aquilani
Prima di indossare i panni degli strateghi, Cole e Aquilani hanno calcato insieme alcuni dei palcoscenici più prestigiosi del Vecchio Continente. Il loro primo incontro diretto risale ai tempi della Premier League. Era il 2 maggio 2010, penultima giornata di un campionato tesissimo: l’ex terzino inglese vestiva la maglia del Chelsea di Carlo Ancelotti, lanciato verso il titolo, mentre il “Principino” romano difendeva i colori del Liverpool. Ad Anfield, entrambi partirono titolari: Aquilani rimase in campo per 77 minuti prima di essere sostituito, mentre Cole disputò l’intera gara, contribuendo alla vittoria esterna dei Blues per 0-2 (reti di Drogba e Lampard), un successo decisivo per la conquista della Premier.
L’incrocio si è poi ripetuto a latitudini italiane, precisamente nella Serie A 2014-2015. Il 30 agosto 2014, alla prima giornata di campionato, si sfidarono all’Olimpico in Roma-Fiorentina. Un match dal sapore particolare soprattutto per Aquilani, romano di nascita e cresciuto nel vivaio giallorosso, che in quell’occasione vestiva la maglia viola. Anche in questo caso, Cole – appena sbarcato nella Capitale – disputò tutti i 90 minuti per i giallorossi, vincitori per 2-0. Aquilani, invece, subentrò al 72′ al posto di Brillante. Curiosamente, entrambi finirono sul taccuino dell’arbitro, venendo ammoniti nel convulso finale di gara (Cole all’88’, Aquilani al 91′).
L’esordio da brividi di Cole sulla panchina del Cesena
Se il percorso da allenatore di Alberto Aquilani è già avviato da qualche anno (prima i successi con la Primavera della Fiorentina, poi l’esperienza al Pisa e l’attuale brillante cammino con il Catanzaro), per Ashley Cole l’avventura alla guida di una prima squadra è appena iniziata, e l’impatto non è stato dei più morbidi.
Subentrato in corsa lo scorso 15 marzo a Michele Mignani, l’ex terzino dell’Arsenal e della Nazionale inglese ha ereditato un Cesena ottavo in classifica e in piena lotta playoff. Tuttavia, il suo esordio assoluto – avvenuto nel turno infrasettimanale appena trascorso, mentre il Catanzaro riposava per il rinvio della gara col Modena – è culminato in una pesante sconfitta per 3-0 sul campo del Mantova. Sabato, davanti al pubblico del “Manuzzi”, Cole andrà a caccia del riscatto e della sua prima gioia da head coach, chiedendo ai suoi ragazzi l’aggressività e la tigna che lo hanno sempre contraddistinto da calciatore.
La filosofia di Aquilani contro la “garra” inglese
Di fronte, troverà un Catanzaro plasmato a immagine e somiglianza del suo allenatore. Aquilani ha saputo dare un’identità precisa alla squadra calabrese: possesso palla fluido, geometrie a centrocampo e una propensione offensiva che esalta il talento dei singoli. Le Aquile arrivano in Romagna forti di una striscia di otto risultati utili consecutivi e con il vantaggio fisico di aver saltato il turno infrasettimanale.
La partita si deciderà probabilmente a centrocampo, dove l’ex “Principino” cercherà di imporre il proprio fraseggio per disinnescare la prevedibile foga agonistica del Cesena, chiamato a una reazione d’orgoglio sotto la spinta del nuovo tecnico britannico. Sarà uno scontro di stili e di visioni calcistiche tra due uomini che hanno vissuto il calcio ai vertici mondiali.
In un campionato logorante e indecifrabile come la Serie BKT, la sfida del “Manuzzi” rappresenta un crocevia fondamentale per entrambe le formazioni. Per il Cesena di Cole, è l’occasione per scacciare i fantasmi di Mantova e riaffermare la propria candidatura per la post-season. Per il Catanzaro di Aquilani, invece, un successo esterno certificherebbe definitivamente il ruolo di mina vagante del torneo, consolidando la zona playoff e tenendo vivo il sogno, non del tutto celato, di agganciare le posizioni valide per la promozione diretta. La sfida tattica tra i due ex campioni è solo l’antipasto di un sabato pomeriggio che promette spettacolo.
