Verso Avellino-Catanzaro: per gli irpini out Izzo, rebus Palmiero a centrocampo

Cinque punti per sognare, cinque punti per sprofondare. L’Avellino si presenta al crocevia della giornata sospeso in un limbo di classifica che non ammette cali di tensione. Sabato pomeriggio, alle 17:15, il prato del Partenio-Lombardi ospiterà un incrocio denso di significati. Da una parte il Catanzaro, a caccia di continuità nel momento clou dell’anno. Dall’altra gli irpini di Davide Ballardini, reduci dalla battuta d’arresto di Palermo e alle prese con assenze pesanti. Secondo gli aggiornamenti di anteprima24.it, i biancoverdi dovranno reinventare l’assetto arretrato e monitorare costantemente l’infermeria. Mancano cinque sfide al termine della stagione regolare. Il margine d’errore si assottiglia inesorabilmente.

L’equilibrio precario della classifica

Il ko del Barbera non ha alterato le distanze aritmetiche. Le dirette inseguitrici non hanno saputo approfittare della frenata campana. Il margine sulla zona rossa rimane fermo a cinque lunghezze, l’esatto distacco che separa la truppa biancoverde dall’ultimo slot valido per i playoff. Alle spalle dell’Avellino si agita una bagarre furiosa. La soglia playout registra il traffico di Padova, Virtus Entella e Bari, tutte bloccate a quota 34 punti. I veneti non riescono a emergere dal tunnel. La sconfitta incassata dal Frosinone certifica il quinto scivolone consecutivo, vanificando l’impatto del neo-tecnico Roberto Breda. I pugliesi blindano tre punti d’oro contro il Modena.

In coda la Carrarese detta il passo vincendo la terza gara di fila a scapito dello Spezia, malinconicamente ultimo a braccetto con la Reggiana. Gli emiliani hanno toppato la prima uscita con Pierpaolo Bisoli in panchina, battuti a domicilio da un Pescara in rampa di lancio. Salgono anche Mantova e Sampdoria, giustizieri di Entella ed Empoli.

La difesa perde Izzo: le scuse del centrale

Il banco di prova casalingo contro le Aquile impone scelte obbligate. Il giudice sportivo ha privato il pacchetto arretrato di Armando Izzo. L’espulsione diretta incassata in terra siciliana sottrae leadership e aggressività all’undici titolare. Il centrale ha scelto la via dell’ammissione pubblica, prendendosi il peso dell’errore senza nascondersi. “Chiedo scusa per l’espulsione e per aver lasciato i miei compagni in 10 per un tempo”, ha dichiarato il difensore. “Mi assumo la responsabilità di questa sconfitta, eravamo in partita e c’era la possibilità di recuperare. Occorre ripartire uniti e compatti, mancano pochi punti per la salvezza e non bisogna perdere lo spirito giusto. Prepariamoci al meglio per vincere sabato”. L’allenatore dovrà ricalibrare la linea difensiva.

L’incognita Palmiero in mezzo al campo

L’allarme suona anche nella zona nevralgica. Il centrocampo irpino rischia seriamente di fare a meno di Luca Palmiero. Un fastidio al ginocchio continua a limitare l’autonomia del regista. Il mediano si era già fermato durante la sfida contro l’Entella, abbandonando poi anzitempo il terreno di gioco a Palermo. Le valutazioni dello staff medico procedono a ritmi serrati, ma il suo impiego dal primo minuto resta un rebus di difficile risoluzione. Perdere contemporaneamente il pilastro della retroguardia e la fonte di gioco principale costringerebbe i padroni di casa a varare un undici di totale emergenza.

Quattrocentocinquanta minuti per scrivere il verdetto definitivo. L’imperativo è muovere la classifica per chiudere rapidamente il discorso salvezza, strizzando l’occhio a un eventuale piazzamento spareggi. Il rettangolo verde del Partenio-Lombardi misurerà la reale tenuta nervosa di un gruppo chiamato a fare punti di peso proprio quando i suoi leader carismatici rischiano di alzare bandiera bianca.

Articoli correlati

Ultimi articoli