La sindrome dell’ultimo secondo, una patologia che sta entrando prepotentemente nelle vene dei giocatori giallorossi, una malattia che ti fa perdere quattro punti in due partite, due gare già vinte e chiuse.
“Fino al novantesimo “ gridavano i tifosi irpini a squarciagola ed è proprio vero che nel calcio- come nella vita- non bisogna mai mollare, mai perdere la concentrazione, perché il tuo avversario è sempre pronto a farti la festa, così come è avvenuto a tempo scaduto. Cronaca di una partita che sembra una sorta di Deja vu, un triste replay di quanto già visto qualche giorno addietro contro il Monza, per uno strano scherzo del destino.
Un Catanzaro vestito da Babbo Natale regala infatti un pari ad un Avellino coriaceo che – in ogni caso- non ha rubato nulla, quando tutto lasciava prevedere una grande vittoria targata Iemmello (un gol da azione d’angolo che sembrava una fotografia).
Purtroppo- e mi spiace dirlo- credo ci sia un problema arbitrale in questo campionato, un problema palmare, evidente, un virus che si sta propagando a macchia d’olio e che rischia di rovinare quello che una volta era considerato il gioco più bello del mondo. Un arbitro ingiustamente severo, che sventolava a casaccio cartellini come se niente fosse, una direzione di gara timorosa, titubante, balbettante e questo pare sia diventato il leit motiv di spettacoli tristi già visti e rivisti.
Il tutto, nell’ambito di una gara correttissima e senza alcun accenno di nervosismo. Per la cronaca, un primo tempo controllato bene dalle aquile, un secondo tempo in vantaggio con il capitano (e siamo a quota dieci), un rigore (generoso) parato da Pigliacelli ed un gol al fotofinish del loro portiere Iannarilli, autentico eroe di giornata. Partita strana che fa rima con un rammarico di fondo, che ti fa uscire con la bocca amara da uno stadio con un settore tristemente (quasi) vuoto e rientro contrassegnato da visioni di stampo surreale.
Grazie a Dio, si rimane quinti in classifica e non si fa in tempo ad esercitare la spiacevole arte del rammarico poiché martedì si ritorna in campo con una sorta di “spareggio” contro il Modena. In ballo c’è il consolidamento del quinto posto, in uno con una dose di autostima che potrebbe venire meno, quindi attenzione massima e, come si suol dire, occhio alla penna. Rientreranno Pittarello (grazie al cielo, la cui mancanza si è fatta sentire, eccome!), Alesi, Cassandro e Nouamah, ma mancheranno Petriccione e Brighenti. Ci sarà da soffrire, nella speranza che i nostri cominceranno a saper gestire situazioni apparentemente favorevoli. Forza Giallorossi.
