Fa male, male ed ancora più male. Il giorno dopo rimane uno stato d’animo confuso nell’ambiente giallorosso. Inutile dirlo c’è tanta delusione. Le tante lacrime versate ne sono la testimonianza. Il Catanzaro meritava la serie A, il regolamento play off però ha dichiarato altro. Va accettato con la consapevolezza di essere stati grandi.
Si è sfiorato un miracolo sportivo. Una gara tutto cuore e grinta che non è servita. C’è però l’orgoglio di un popolo che va al di là di un risultato. Perché oggi tutti conoscono ancora di più Catanzaro e simpatizzano per i colori giallorossi.
Ed ora? Ora è tempo di staccare la spina e concedersi qualche giorno per mettere in ordine i pensieri. Lo farà la società, lo faranno Aquilani e Polito e lo faranno i giocatori.
Tutti abbiamo un desiderio nel cuore: un patto di ferro come accadde dopo la sconfitta di Padova. Perché è da quel patto, squadra – società, che si è arrivato a ieri sera.
Ripartire dal duo Aquilani e Polito e da un senso di rivalsa dei giocatori. Forse sarà solo un sogno. Trattenere Aquilani non sarà facile, bisognerà capire cosa offrirà il mercato per i vari Favasuli, Liberali, capire la volontà di qualche big, capire i progetti di Polito e Morganti. Però forse è il caso di staccare la spina per qualche giorno, è il caso di lasciare serena la dirigenza nell’effettuare le proprie scelte. Ieri abbiamo sognato e così dovrà essere in futuro.
