Il punto di Attilio Malena su IlCalcioCalabrese.it arriva in un momento in cui il mercato del Catanzaro sta per entrare nel vivo. Al centro della scena c’è Matteo Cocchi, terzino sinistro classe 2007 di proprietà dell’Inter. Un nome che il direttore sportivo Ciro Polito ha messo nel mirino da diverse settimane. Un profilo tracciato con cura, individuato come il tassello giusto per dare velocità e profondità alla corsia mancina del nuovo Catanzaro di Giorgio Gorgone. La trattativa va avanti. Non è chiusa, non è saltata. Vive la fase più delicata: quella in cui le concorrenti si affacciano e il giocatore è chiamato a scegliere.
Perché piace a Gorgone
Cocchi risponde a un’identità tattica precisa. Laterale sinistro di spinta, piede educato, attitudine offensiva che si sposa con i princìpi di un tecnico a cui piace attaccare la profondità sugli esterni. In un 3-5-2, in un 3-4-1-2 o in un 4-3-3, poco cambia: Gorgone ha bisogno di un mancino puro capace di allungare la squadra, di guadagnare campo e di servire cross puliti ai centravanti. Il classe 2007 dell’Inter rappresenta l’investimento ideale. Giovane, margini di crescita ampi, valutazione ancora accessibile. La tipologia di operazione che Polito predilige.
L’Inter, dal canto suo, non vuole perdere il controllo del cartellino. La formula ideale per i nerazzurri è un prestito che consenta al ragazzo di giocare con continuità. Ed è proprio il minutaggio la priorità assoluta per Cocchi. A 19 anni, la cosa peggiore sarebbe un trasferimento che lo condanni alla panchina o a spezzoni di partita insufficienti per crescere.
L’inserimento del Padova e il nodo Palermo
Qui si inseriscono le complicazioni. Il Padova ha alzato la pressione. Il club veneto, ambizioso e con un progetto tecnico solido, rappresenta un’alternativa credibile. Non è una voce di corridoio. È un inserimento concreto, di quelli che possono spostare gli equilibri di una trattativa che sembrava indirizzata.
Il Palermo osserva. Ai rosanero il profilo piace e l’eventuale approdo in una piazza di prima fascia per la categoria ha un suo fascino. Tuttavia, l’interesse dei siciliani non rappresenta al momento la priorità per il giocatore. Il motivo è semplice: in una rosa già ricca di alternative, il minutaggio non sarebbe garantito. E Cocchi, con la sua giovane età e la necessità di bruciare le tappe, cerca prima di tutto il campo.
Il Catanzaro, in questo senso, offre un argomento pesante. Gorgone ha dimostrato a Pescara e Lucca di non avere timori reverenziali verso i giovani. La titolarità non sarebbe un regalo, ma una conquista possibile attraverso il lavoro quotidiano. Un messaggio che Polito sta ribadendo in queste ore all’entourage del ragazzo.
La decisione in settimana
La sensazione, riferita da Malena, è che i margini per chiudere esistano ancora. Il Catanzaro non ha mollato. Continua a lavorare ai fianchi di un’operazione che si trascina da settimane senza mai deragliare del tutto. La concorrenza del Padova è reale, e proprio per questo il club giallorosso sta provando ad accelerare.
Entro questa settimana, salvo cambi improvvisi, è attesa la decisione definitiva del calciatore. Non ci sono ultimatum. C’è una scelta da compiere, con elementi diversi da soppesare: progetto tecnico, prospettiva di impiego immediato, piazza, contesto ambientale. Il Catanzaro ha giocato le sue carte. Adesso la palla passa a Cocchi. Il mercato, quando coinvolge un talento giovane di proprietà di un top club, è sempre una faccenda a più voci. Quella giallorossa non ha ancora smesso di parlare.
