I cantieri aperti ridisegnano la mappa del tifo giallorosso. Durante la conferenza stampa di ieri pomeriggio, il presidente Floriano Noto ha fatto chiarezza sulla gestione delle infrastrutture e sul lancio imminente della campagna abbonamenti per la stagione 2026/27. Le ruspe in azione impongono flessibilità. La dirigenza si trova a dover incastrare le scadenze del cronoprogramma edile con le stringenti norme federali per l’iscrizione e la logistica delle prime giornate di campionato. Il club ha scelto la linea del realismo contabile e logistico, privilegiando la trasparenza nei confronti dei sostenitori del Catanzaro di fronte a un quadro organizzativo in continuo divenire.
Il cronoprogramma del Ceravolo e l’incognita calendario
Il restyling dello stadio comunale rappresenta il fulcro delle preoccupazioni societarie. Le demolizioni strutturali sono cominciate. I tecnici della ditta incaricata hanno fissato il target definitivo per il completamento dei lavori al 30 ottobre 2026. Si tratta di una corsa contro il tempo che impatta inevitabilmente sulla stesura del calendario della Lega Nazionale Professionisti Serie B.
Per ovviare alla temporanea indisponibilità dell’impianto, l’US Catanzaro ha presentato un’istanza ufficiale in Lega. L’obiettivo è ottenere la calendarizzazione delle prime gare ufficiali della stagione in trasferta, una misura precauzionale atta a garantire lo svolgimento dei match in attesa della parziale riapertura dei settori.
Campagna abbonamenti: si parte dai Distinti
I vincoli strutturali dettano l’agenda dei botteghini. La campagna tessere aprirà i battenti garantendo una corsia prioritaria per il settore Distinti, l’unico che offre le necessarie garanzie di accessibilità immediata. Una situazione differente coinvolge la Tribuna Centrale e la Tribuna VIP. La commercializzazione dei carnet per queste specifiche zone dell’impianto rimarrà subordinata alla definizione tecnica dei tempi di consegna da parte del pool di ingegneri. La prudenza della dirigenza mira a evitare la vendita di seggiolini che potrebbero non essere fruibili sin dal fischio d’inizio del torneo cadetto.
La Curva Ovest va in stand-by: il piano di riposizionamento
Il cuore pulsante del tifo organizzato dovrà cambiare temporaneamente abitudini. La Curva Ovest resta ufficialmente in stand-by a causa del pesante intervento di ammodernamento che la riguarda. Il piano di emergenza prevede il riposizionamento temporaneo dei supporter locali all’interno della Curva Est. Questo settore ospiterà la tifoseria di casa secondo modalità d’accesso rigide. Non sarà possibile sottoscrivere abbonamenti stagionali per questa zona: l’ingresso avverrà esclusivamente tramite l’emissione di biglietti singoli per ogni specifico evento calcistico, fino al completo ripristino della curva storica.
Garantire la massima capienza possibile durante i lavori rappresenta la vera scommessa per la dirigenza. La capacità di adattamento della piazza alle limitazioni logistiche misurerà la maturità dell’intero ambiente calcistico calabrese. Il Catanzaro affronta questa transizione con la certezza che il consolidamento definitivo della categoria passi anche attraverso il sacrificio temporaneo della propria gente, in attesa di riabbracciare un Ceravolo moderno e finalmente funzionale.
