LR Vicenza vs Catanzaro: Onore ed onere di inaugurare la Serie BKT 2026-27

Analisi di Lello Talarico sull’esordio del Catanzaro in campionato. Uno sguardo al mercato, con partenze inattese, altre scontate e assolutamente giuste oltre che irrinunciabili. Innesti di livello, con mirato riequilibrio tra calciatori destri e mancini. Possibile formazione, ma chissà… chi scenderà in campo

Il Catanzaro, con il calcio mercato in pieno svolgimento, si accinge ad inaugurare il campionato cadetto, affrontando la neo promossa squadra vicentina e sul suo ostico campo. In passato queste due compagini si affrontavano anche in Serie A, dove la squadra veneta ha militato per tanti anni e anche a buoni livelli, per gran parte della seconda metà del secolo scorso. Ora, dopo un campionato stra vinto in Lega Pro, il Vicenza torna in serie B e in un contesto più adeguato alla sua storia. L’entusiasmo e lo Stadio Menti gremito in ogni ordine di posto, saranno il carburante dell’undici guidato da Mister Gallo.

Il suo collaudato 352 si opporra’ al 3421 giallorosso, che il nuovo allenatore Gorgone sta molto saggiamente utilizzando. Non convocati per infortunio Pafundi e Frank Tchaouna, Pittarello per ovvi motivi, Frosinini per squalifica, Pecorino per tempistica amministrativa e Volpe per scelta tecnica. Per il resto, sia gli Under su cui si potrà contare veramente e sia tutti gli Over rimanenti, sono a disposizione del tecnico romano in 24 unità. Dicevamo nel titolo, dell’ onere ed onore di inaugurare il campionato cadetto.

Il Catanzaro lo farà partendo da alcune certezze: essere ormai una squadra benchmark della categoria ed avere tra le sue fila un riferimento assoluto come il Capitano Pietro Iemmello, affiancato dagli ormai veterani Pigliacelli, Antonini e Petriccione, che rappresentano la spina dorsale della squadra. Sono andati via e con grande stupore per i tifosi, due veterani come Brighenti e Pompetti, ma subito rimpiazzati dagli innesti di Ruggero E Giovane Pontisso e Pittarello, a quelle condizioni non si potevano certamente trattenere e l’innesto di Mosti e Pecorino sono assolutamente di livello, anche se un centrocampista con le caratteristiche di Pontisso non è facile da sostituire.

Per Favasuli e Liberali si sono aperti scenari importanti e giustamente assecondati, oltre che molto proficui per la società. Ma gli innesti che la proprietà ha eseguito e sta in queste ore eseguendo, con il supporto e lavoro decisivo del DS Polito, sono assolutamente adeguati. La rosa, lo scorso anno un po’ scarna di calciatori mancini in tutti i reparti, è stata molto “riequilibrata” in tal senso, con un giusto mix generale tra destri e sinistri.

Andando alla gara di stasera, proviamo ad abbozzare una formazione: Pigliacelli tra i pali, con Ruggero, Antonini e Verrengia a formare la linea a tre; centrocampo a quattro composto da Candela, Petriccione, Mosti (Giovane) e D’Alessandro; Alesi e Mosti, se Giovane sarà utilizzato sulla linea mediana, a supportare il Capitano in attacco. Chiaramente, Alesi e soprattutto Mosti sarebbero dei centrocampisti aggiunti sia in costruzione che in fase difensiva. Ma, con e loro caratteristiche di incursori appoggerebbero in modo robusto oltre che tecnico, la manovra d’attacco.

È anche possibile l’impiego di una punta che attacchi la profondità e a disposizione ce ne sono due: Koffi e Arditi. Chi scrive è convinto che in attacco giocherà Pietro Iemmello supportato da due mezzi… Ma tutto è possibile, dalle scelte che verranno concretamente effettuate, cominceremo tutti a farci un’idea compiuta su come ragiona il nuovo mister. Ora parola al campo e che sia un esordio a tinte GIALLOROSSE!

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