Nell’analisi di Lello Talarico si riscontra un avversario con motivazioni enormi, davanti ad un pubblico da serie A. Un Catanzaro, seguito da un settore ospiti sold out, che dovrà rispondere con grande concentrazione difensiva e con giocate importanti. Passeranno dai piedi di Petriccione, dagli inserimenti di Mosti, dalle sgasate di Alesi e soprattutto dalla tecnica e dagli stimoli di Pafundi come ex. Infine, ma per prima, l’infinita classe e personalità del Capitano Pietro Iemmello
Il Catanzaro di mister Gorgone, dopo aver finalmente mosso, e con tre rigeneranti punti la classifica, sarà di scena a Genova. Affronterà in prima serata la Sampdoria, il cui allenatore Corradi, sembra già in odore di ultima spiaggia. Per l’ennesima stagione, la squadra blucerchiata è in difficoltà gravi e già alla vigilia della quinta giornata.
Eppure la rosa è stata rinnovata e rinforzata, ma il 4 2 3 1 di Bernardo Corradi, pur mostrando movimenti e costruzioni molto interessanti, non sta dando sul campo i risultati attesi. Nella sconfitta di Mantova, ha schierato il seguente 11: Vindahl tra i pali, con la linea a quattro formata da destra a sinistra con Di Pardo, Gartermann, Delli Carri e Manuel Cicconi; Henderson e Makoumbao a centrocampo, con Begic, Verschaueren e Insigne dietro alla punta centrale Tutino. E sempre nella secca sconfitta di Mantova, sono poi entrati dalla panchina calciatori come Longonda, Caiazzo, Bragantini e Vlahovic.
Questo per significare quanto sia importante la rosa della squadra genovese, nonostante le forzate assenze di Diop, Sekulov, De Paoli, Mejier, Francesco Conti e Viti. Saranno a disposizione, nella gara di stasera, due rientranti di assoluto valore come Ravanelli e Salvatore Esposito. La Samp, come già fatto intendere, si gioca molto e il proprio allenatore tutto. Di fronte ad uno scenario del genere e davanti ad un pubblico di almeno 25 mila spettatori, il Catanzaro dovrà metterci testa, cuore e gambe. Supportato da almeno 1200 tifosi che invaderanno il settore ospiti, dovrà sciorinare una prestazione maiuscola per venirne fuori e pareggiare le altissime motivazioni avversarie.
Lo farà con il modulo sposato che sembra ormai il 3 4 2 1, pur se ci potrebbe essere qualche sorpresa nello schieramento dei singoli. Pigliacelli sarà in porta, con Ruggero, Antonini e Imperiale (Verrengia) nella linea a tre; Dorval a destra (con Candela in preallarme) nella linea a quattro di centrocampo, con Petriccione Mosti e a sinistra Alesi; Pafundi e Iemmello dietro a Pecorino con Koffi non escluso dal ballottaggio. Queste dovrebbero essere indicazioni e opzioni. Ma, al di là delle singole scelte, la discriminante positiva e decisiva, è certamente la mentalità. Filosofia di gioco, meccanismi provati e accettati in allenamento, disponibilità ad aiutarsi in campo, determinano poi i risultati. E questo al netto dell’ imponderabile che nel calcio, ha talvolta importanza decisiva.
Ma una squadra che ha mentalità importante, schemi di gioco condivisi, predisposizione al sacrificio e singoli potenzialmente decisivi, deve poter dire la sua in modo tangibile. Trovare le condizioni tattiche, per liberare Mosti ad incidere maggiormente con gli inserimenti e le conclusioni a rete, è un aspetto da perseguire con convinzione e organizzazione. Predisporre movimenti che valorizzino al massimo l’intesa tecnica tra Petro Iemmello e Simone Pafundi, è assolutamente prioritario. Da questi tre elementi, più la regia “protetta” di Jacopo Petriccione e le sgasate a piede invertito di Alesi, passano le giocate decisive del Catanzaro. Quelle che determinano la differenza tra la vittoria e qualcos’altro. Il Ferraris è un teatro di prima classe, posto ideale per il nostro Capitano (cosa già ampiamente dimostrata) e stimolo di rivincite meritate per il piccolo fenomeno Pafundi. Allora mettiamoci seduti e godiamoci lo spettacolo che avrà inizio alle ore 17,15.
