Baroni mette in guardia il Verona: “Catanzaro vivo e di qualità. Classifica non veritiera”

La vigilia del “Bentegodi” svela le tensioni e le incognite in casa veneta. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, l’allenatore dell’Hellas Verona Marco Baroni ha inquadrato la sfida di venerdì 16 ottobre alle 20:30 contro il Catanzaro, evidenziando le insidie tecniche portate dalla formazione calabrese. Reduce dal passo falso subito contro il Modena, il tecnico scaligero ha chiamato i suoi a una prestazione di massima determinazione, chiedendo un cambio di mentalità immediato. Il confronto si preannuncia spigoloso per entrambe le compagini, a caccia di punti per rilanciare le rispettive classifiche.

Il giudizio sulle Aquile e la diagnosi dei problemi scaligeri

L’analisi del tecnico avversario riconosce il valore organico della rosa allenata da Giorgio Gorgone, al di là dei risultati fin qui raccolti.

«Il Catanzaro ha giocatori di qualità e non merita questa classifica. Sarà una sfida ostica contro una squadra viva, ma lo sappiamo e la affronteremo con grande decisione», ha dichiarato Marco Baroni. Un attestato di stima che evidenzia la pericolosità del gruppo giallorosso se lasciato libero di esprimere le proprie trame offensive.

Sull’atteggiamento dei suoi, l’allenatore è stato severo riavvolgendo il nastro della gara persa nell’ultimo turno: «Nel secondo tempo contro il Modena abbiamo corso male, pensando di gestire il vantaggio. Noi subiamo molti meno tiri in porta rispetto al Palermo, ma ogni due tiri incassiamo un gol. Dobbiamo imparare a sporcarci, siamo troppo puliti».

Il nodo formazione e i dubbi tra i pali

Le scelte dell’undici titolare restano aperte, a partire dal ruolo di estremo difensore dove il ballottaggio è acceso.

Baroni ha rinviato ogni decisione definitiva al momento del ritrovo con il gruppo: «Valuterò chi schiererò in porta: la scelta di Perilli non è una bocciatura di Leali. Voglio prendermi tempo come per tutti, io valuto anche con che sguardo scendono dal pullman».

Un passaggio importante ha riguardato anche l’adattamento difensivo di Andrias Edmundsson, oltre alle scorie lasciate dagli impegni internazionali: «La Nazionale toglie energie. L’anno scorso il Verona giocava molto basso, adesso bisogna abituarsi a tenersi tanto campo alle spalle».

Quadro infermeria: tre assenze pesanti per gli scaligeri

La lista degli indisponibili condiziona le rotazioni della formazione veneta per la gara di venerdì sera e per i successivi impegni di campionato.

Tomas Suslov sta completando il percorso di recupero dopo il problema riscontrato con la propria selezione e tornerà in gruppo dalla prossima settimana.

Situazione più complessa per Domagoj Bradaric e Suat Serdar: la distorsione riportata da Bradaric richiede uno stop compreso tra 3 e 4 settimane, medesime tempistiche previste per il rientro del centrocampista.

Le parole di Baroni confermano che al “Bentegodi” andrà in scena un esame senza appello per entrambe le piazze.

Articoli correlati

Ultimi articoli