Con Pecorino e Giovane infortunati Gorgone dovrà variare l’assetto mantenendo però gli equilibri di squadra visti a Verona
Con la ripresa degli allenamenti in vista della gara con l’Ascoli è arrivata ieri la tegola degli infortuni di Pecorino e Giovane che aggrava una situazione già di per sé critica.
Come sul dirsi piove sul bagnato sebbene la gara del “Bentegodi” abbia fatto vedere qualche sprazzo di sole limitatamente però all’atteggiamento messo in campo non certo per il gioco.
A Verona grinta e carattere sono stati apprezzati in questa fase iniziale di stagione dove di positivo c’è assolutamente ben poco da registrare.
Tra le note positive appunto si è visto finalmente un assetto di squadra più equilibrato con l’inserimento di un altro centrocampista servito a dare maggiore compattezza al reparto e al contempo schermare un po’ di più la difesa.
Ciò ha permesso di colmare quei buchi macroscopici in mediana che hanno rappresentato una costante fino alla gara che ha preceduto quella di Verona.
Equilibri che mister Gorgone dovrà cercare in tutti i modi di mantenere nonostante le due defezioni che il referto degli esami strumentali cui si sono sottoposti i due calciatori ha impietosamente confermato.
Saranno almeno due le settimane di stop previste per Pecorino mentre qualche timida speranza si nutre per vedere un po’ prima in campo Giovane.
Le scelte adesso da adottare appaiono pressocché scontate con Tchaouna e Koffi in predicato di prendere il loro posto a meno che mister Gorgone non voglia trovare altre soluzioni.
Non sarebbe da scartare l’impiego di Alesi in mediana in luogo di uno dei due gemelli in rosa, come già avvenuto in occasione del match di Coppa Italia e quello di Di Francesco come seconda punta al fianco di Iemmello lasciando a D’Alessandro il compito di agire da esterno.
In tal caso il sacrificato sarebbe ancora una volta Pafundi ma si tratterebbe di una soluzione che, giocando in casa e avendo l’obbligo di vincere, difficilmente sarà adottata.
Qualunque sarà l’undici che verrà schierato ciò che conta è conseguire i 3 punti – comunque arrivino – nel primo match del trittico di gare che vedrà i giallorossi due volte al Ceravolo con l’intermezzo del turno infrasettimanale di martedì 27 in quel di Benevento.
Saranno questi tre incontri a dare indicazioni precise sul futuro del Catanzaro e su quello ovviamente di mister Gorgone in un clima di tensione e di terribile confusione, specie da parte della società.
