Pigliacelli 6 – Subisce il gol su calcio di rigore e dall’unico tiro davvero insidioso non viene impegnato, poiché si tratta del palo che precede la discutibile concessione del penalty
Ruggero 6 – Non commette grossi errori, in una difesa che – sia pure con fatica – riesce a tenere molto bene.
Antonini 6- – Subisce in avvio di ripresa un cartellino giallo assolutamente dubbio. Contemporaneamente si esibisce in una gara difensiva molto impegnativa, dovuta esclusivamente all’assedio incisivo degli avversari e non tanto a discrepanze difensive. (Dal 60’ Frosinini 6 – Impatto che fa vedere che lui può essere importante, se schierato correttamente).
Imperiale 6 – In una gara difficile, che era estremamente utile per riconfermare la tenuta difensiva dei giallorossi, ci mette il suo positivo impegno.
Dorval 6 – Mignani lo schiera, mettendolo in condizioni di dimostrare le qualità espresse al Bari. Un po’ banale in alcune fasi di gioco, dovrebbe portare maggiori qualità rispetto all’inizio in giallorosso. Sempre e comunque da rivedere. (Dal 60’ Di Francesco s.v.) – (Dall’80’ Buso 7.5) – Si rivela essenziale, con il gol del pari grazie a un tocco eccellente che finisce in porta).
Petriccione 6 – Soffre parecchio per le problematiche che questa squadra suscita costantemente a centrocampo. Ma fa il suo. (Dal 72’ Pafundi 6 – Sin dal suo ingresso in campo si rivela comunque insidioso e perciò positivo).
Tchaouna 5.5 – Non impeccabile e senza colpi geniali, ma costantemente impegnato.
Alesi 6 – Generoso e combattivo, cerca anche la porta.
Candela 5.5 – Poco incisivo quando si tratta di avanzare sulla fascia, a causa della pressione subita da un avversario, entra nell’azione di un rigore assolutamente ingiusto, in quanto preceduto da un fallo subito che non viene visto e per questo penalizza i giallorossi. (Dal 72’ D’Alessandro 6.5 – Molto incisivo. Da un suo corner parte il pareggio delle Aquile).
Iemmello 5.5 – Super attivo e però mai pericoloso nella zona di attacco estremo. Poco al suo attivo, in fase d’attacco.
Koffi 5.5 – Molta attività, ma assai poca concretezza.
Allenatore Mignani 6 – In appena 24 ore è riuscito a rendere combattiva la squadra. Nonostante le incertezze ancora da correggere, il Catanzaro raggiunto l’obiettivo di conquistare un punto essenziale per riaprire il percorso di una squadra che aveva perso stima in se stessa.
Una scelta erronea che stava rovinando tutto in partenza è stata rappresentata da un rigore preceduto da un fallo subito dalle aquile. Il VAR ha fatto finta di non vedere il fallo a favore del Catanzaro. Si sta cercando di esaltare l’ importanza del VAR, in Italia, ma ieri sera abbiamo visto per l’ennesima volta l’esatto contrario.
