Lavori al Ceravolo, Bignotti: “Un milione di danni. Valutazioni troppo semplicistiche”

La vertenza sulle infrastrutture cittadine accende il dibattito nella sala stampa dell’impianto di via Paglia. La conferenza congiunta sul tema dei lavori al Ceravolo fa emergere le difficoltà economiche dell’US Catanzaro e lo slittamento dei tempi per la consegna delle opere. Il direttore generale Nicola Bignotti, affiancato dal sindaco Nicola Fiorita e dall’assessore ai Lavori pubblici Pasquale Squillace, ha tracciato il quadro dei disagi causati dai ritardi del cantiere. Il confronto ha smorzato le ruggini tra il club e l’Amministrazione Comunale, esponendo in modo trasparente i nodi tecnici. Quali fattori hanno impedito il rispetto delle scadenze iniziali? Gli intoppi burocratici, le bonifiche e gli intralci logistici hanno posticipato la fruibilità completa della struttura a inizio anno nuovo.

I ritardi del cantiere, le ragioni del Comune e le perdite del club

La sala stampa dello stadio ha ospitato l’analisi dettagliata dello stato dell’arte dei due appalti.

Sullo sfondo della conferenza campeggiava la foto dello striscione “Novità do’ stadiu?”, esposto dagli Ultras nella gara interna contro l’Ascoli. Il diggì Nicola Bignotti ha espresso il rincrescimento della società per un danno finanziario pesante: «I ritardi stanno arrecando grossi danni al club. Ai tifosi settimanalmente obbligati a riorganizzare la partecipazione ai match con tanti disagi, alla squadra costretta a giocare tre gare fuori casa e poi a scendere in campo in un impianto a capienza ridotta e senza la normale spinta, in ultimo e soprattutto alla società che un anno fa di questi tempi poteva contare su un milione in più di ricavi di ticketing che oggi chiaramente non ci sono». Il dirigente ha evidenziato come la Lega Calcio abbia programmato un sopralluogo per valutare la scarsa visibilità televisiva delle riprese.

Il primo cittadino Nicola Fiorita ha difeso l’operato dell’ente, sottolineando la portata storica degli interventi strutturali in corso.

Le complicazioni tecniche, la Bonifica Ordigni Bellici e la copertura

L’infrastruttura presenta interventi complessi affidati a due ditte distinte per la curva e la tribuna.

L’assessore Pasquale Squillace ha illustrato le criticità incontrate dagli operai durante i mesi estivi. Tra i fattori determinanti figurano la procedura BOB per la bonifica da ordigni bellici sotto la Curva Massimo Capraro, la coincidenza con le ferie d’agosto e uno sciopero dei trasporti. Gli equilibrismi per coordinare i cantieri hanno rallentato la posa della nuova copertura della Tribuna centrale. La prima stima informale indicava il 12 settembre per la tribuna coperta e il 30 ottobre per il settore ovest. Le complicazioni ferragostane hanno reso impossibile il rispetto di tali termini.

I lavori per completare le fondamenta proseguiranno senza sosta subito dopo la sfida casalinga contro il Padova.

I nuovi tempi di consegna e la verifica della Lega Calcio

I dirigenti e gli amministratori hanno rinunciato a fissare scadenze rigide dopo i continui rinvii.

Il sindaco ha stimato per la fine di novembre la conclusione delle fondamenta e l’inizio del montaggio della copertura centrale. L’omologazione della nuova Curva Massimo Capraro slitta a questo punto direttamente al mese di gennaio. Il direttore generale Nicola Bignotti ha chiosato con amarezza sulla genesi dei problemi: «Il problema sta a monte, forse è lì che sono state fatte delle valutazioni troppo semplicistiche sul complesso degli interventi». La società attende ora il sopralluogo dei tecnici della Lega per verificare l’idoneità delle strutture temporanee durante le gare interne.

L’impossibilità di lanciare la campagna abbonamenti per i settori scoperti impoverisce la programmazione commerciale della società.

Gli scenari sportivi al Ceravolo e l’attesa per l’omologazione

Il rettangolo verde impone di mantenere la concentrazione alta nonostante i disagi logistici del cantiere.

La squadra guidata da Michele Mignani deve affrontare il prosieguo del campionato cadetto con una capienza ridotta negli spalti. La presenza della tifoseria rimane parziale, privando l’organico della spinta calda della curva nei momenti decisivi. La dirigenza auspica una rapida accelerazione delle pratiche per restituire al pubblico l’impianto completo prima della fase ascendente della stagione. Il club continuerà a dialogare con il Comune per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori settimana dopo settimana.

La collaborazione istituzionale si rivela indispensabile per superare i disagi e restituire lo stadio alla città.

Il quadro emerso dal confronto chiarisce l’entità dei ritardi legati ai lavori al Ceravolo, con l’US Catanzaro chiamata a stringere i denti sul campo fino alla riapertura completa dei settori.

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